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«Fusione nel trasporto pubblico» 

«Fusione nel trasporto pubblico» 

La Regione lancia il progetto di un’unica azienda. Interessata Tper e anche Ami

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Un'azienda unica del trasporto pubblico in Emilia-Romagna, che accorpi Tper (l’azienda trasporti di Bologna e Ferrara), Seta (Modena-Reggio-Piacenza) e Start Romagna. L’ente di viale Aldo Modo lancia la sfida e detta tempi stringenti: la nuova azienda unificata dovrà essere cosa fatta già nel 2019. «Le gare per la gestione del trasporto pubblico su gomma che ci saranno di qui al 2020 saranno così competitive che le nostre aziende dovranno affrontarle in modo sinergico - ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini - Ci vogliono soggetti adeguati».
Sarà un percorso gestito «in modo partecipato, discutendo di tutto, cercando di valutare le criticità e le opportunità. Però - ha sottolineato Donini - questa deve essere una valutazione da fare, perchè un'azienda che a quel punto diventerebbe una delle più grandi d'Italia per dimensione e sviluppo potrebbe non solo garantire economie di scala, ma avere anche una maggiore competitività nei bacini in cui si svolgeranno le gare, a cui parteciperanno player nazionali ed internazionali di tutto rispetto». Entro quest'anno, secondo la tabella di marcia dettata da Donini, il progetto dovrà essere discusso e delineato, mentre per il 2019 è prevista «la nascita» del nuovo colosso. In quell'anno verrà modificata anche la governance del trasporto su gomma perchè «accorperemo le agenzie» (a Ferrara c’è l’Ami). Sempre nel 2019, ha concluso l’assessore, «nascerà anche la società nuova per la gestione del servizio ferroviario».
L’annuncio della Regione ha suscitato diverse reazioni. A Bologna i sindacati si sono detti preoccupati per l’aspetto occupazionale legato al nuovo progetto, cauto il Comune di Bologna. La proposta è stata accolta bene dal presidente di Seta, Vanni Bulgarelli, l’ha definita un’ipotesi molto interessante, che non deve essere lasciata cadere e merita di essere approfondita» ma deve tenere conto delle «esigenze dei territori che di quel servizio fruiscono». «Come» e «con quali regole» chiede intanto Marco Benati, presidente di Start Romagna.

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