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la ricostruzione dopo il terremoto 

Il caso del calcestruzzo  depotenziato trasferito al tribunale di Piacenza

Il caso del calcestruzzo  depotenziato trasferito al tribunale di Piacenza

Saranno i magistrati di Piacenza a decidere come proseguire l’inchiesta sul calcestruzzo depotenziato aperta nel Modenese per l’uso di questo materiale nella ricostruzione del dopo terremoto e anche...

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Saranno i magistrati di Piacenza a decidere come proseguire l’inchiesta sul calcestruzzo depotenziato aperta nel Modenese per l’uso di questo materiale nella ricostruzione del dopo terremoto e anche in due fienili nel Ferrarese di proprietà della famiglia Manuzzi.
L’inchiesta è stata trasferita per competenza territoriale, visto che a Piacenza ha sede la Betonrossi (accusata di associazione a delinquere, ossia il reato più grave rispetto alla truffa ai danni dello Stato) e dove sono approdati i soldi delle forniture di calcestruzzo. Dunque il fascicolo, curato dalla Procura di Modena finirà ai colleghi piacentini.
Che dovranno quindi valutare come operare sui reati ipotizzati nella realizzazione dei capannoni industriali di Marchesini Group a Carpi, Zimor di Finale, Agritecnica di San Felice, Acetum di Cavezzo e appunto i due fienili del Ferrarese. Saranno i magistrati piacentini a valutare se chiedere incidente probatorio e curare eventuali sviluppi dell’indagine, che resterà (salvo sorprese) affidata alla polizia della Squadra Mobile della questura modenese e al Nucleo problematiche del territorio della municipale di Modena, che insieme - intercettando uno spacciatore di droga - si erano imbattuti nei “cubetti” di calcestruzzo depotenziato, avviando una delle indagini più complesse degli ultimi anni. Indagini che coinvolgono Betonrossi, colosso nella fornitura di calcestruzzo, e anche in parte la mirandolese A&C.
«Siamo soddisfatti della decisione del giudice modenese - spiegano i legali per conto della A&C - relativamente ad un tema, quello della competenza territoriale, che avevamo sollevato anche noi. Siamo ben disposti a confrontarci con l’autorità giudiziaria per spiegare la nostra posizione e per dimostrare come l’azienda abbia costruito nel migliore dei modi».

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