Il poligono non poteva essere usato
Portomaggiore, il sindaco autorità di pubblica sicurezza doveva intervenire
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PORTOMAGGIORE. Il sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli, è stato raggiunto da avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sul rogo del Poligono di via Cattaneo. Gli inquirenti vogliono arrivare a capire come si sia potuto arrivare alla tragedia che ha distrutto, con la morte di tre persone (nel rogo hanno perso la vita Lorenzo Chiccoli; Paolo Masieri e Maurizio Neri), intere famiglie.
Minarelli dovrebbe essere ascoltato a metà della prossima settimana, ci sono già due o tre date possibili. In che modo potrebbe essere coinvolto il primo cittadino? In pratica il sindaco avrebbe dovuto diffidare i titolari della struttura a utilizzarla. I motivi? La risposta è già nelle carte depositate in Procura. Nella relazione dei periti nominati dalla stessa, si legge che per il Poligono non risulta attivato alcun procedimento di autorizzazione. Risulta presente solamente la nota firmata dal titolare Stefano Ghesini quale presidente “della presunta Associazione dilettantistica sportiva Poligono di Portomaggiore che informa i aver allestito un poligono di tiro a segno sportivo, chiuso a cielo chiuso, a carattere privato, di limitate dimensioni per lo svolgimento di tiro sportivo”. La nota, come da informativa dei carabinieri, risulta spedita e ricevuta dalla stazione carabinieri di Portomaggiore; Polizia municipale di Portomaggiore inoltrata per email anche all’ufficio Urbanistica del Comune e Questura di Ferrara. E sono sempre i periti a dire che “nessuno dei destinatari ha richiesto a Stefano Ghesini l’attivazione dei procedimenti per ottenimento della licenza secondo quanto previsto tanto dal Testo unico Licenza pubblica sicurezza o del procedimento del Suap (Sportello unico per le Attività produttive) che avrebbe attivato anche il procedimento interno di prevenzione incendi”. E perché dunque il sindaco? Perché Minarelli, nelle more dell’attivazione e conclusione di questi procedimenti, essendo lui stesso autorità di pubblica sicurezza competente, avrebbe dovuto diffidare il Ghesini a utilizzare il Poligono. Da sottolineare che il poligono di via Cattaneo, oltre a essere inadeguato, risulta essere ance abusivo.
Insomma, un poligono di tiro in pieno centro e circondato da case realizzato a quanto pare abusivamente e senza che nessuno abbia portato avanti i controlli. È questa la verità? E come è potuta succedere una cosa simile?
Minarelli dovrebbe essere ascoltato a metà della prossima settimana, ci sono già due o tre date possibili. In che modo potrebbe essere coinvolto il primo cittadino? In pratica il sindaco avrebbe dovuto diffidare i titolari della struttura a utilizzarla. I motivi? La risposta è già nelle carte depositate in Procura. Nella relazione dei periti nominati dalla stessa, si legge che per il Poligono non risulta attivato alcun procedimento di autorizzazione. Risulta presente solamente la nota firmata dal titolare Stefano Ghesini quale presidente “della presunta Associazione dilettantistica sportiva Poligono di Portomaggiore che informa i aver allestito un poligono di tiro a segno sportivo, chiuso a cielo chiuso, a carattere privato, di limitate dimensioni per lo svolgimento di tiro sportivo”. La nota, come da informativa dei carabinieri, risulta spedita e ricevuta dalla stazione carabinieri di Portomaggiore; Polizia municipale di Portomaggiore inoltrata per email anche all’ufficio Urbanistica del Comune e Questura di Ferrara. E sono sempre i periti a dire che “nessuno dei destinatari ha richiesto a Stefano Ghesini l’attivazione dei procedimenti per ottenimento della licenza secondo quanto previsto tanto dal Testo unico Licenza pubblica sicurezza o del procedimento del Suap (Sportello unico per le Attività produttive) che avrebbe attivato anche il procedimento interno di prevenzione incendi”. E perché dunque il sindaco? Perché Minarelli, nelle more dell’attivazione e conclusione di questi procedimenti, essendo lui stesso autorità di pubblica sicurezza competente, avrebbe dovuto diffidare il Ghesini a utilizzare il Poligono. Da sottolineare che il poligono di via Cattaneo, oltre a essere inadeguato, risulta essere ance abusivo.
Insomma, un poligono di tiro in pieno centro e circondato da case realizzato a quanto pare abusivamente e senza che nessuno abbia portato avanti i controlli. È questa la verità? E come è potuta succedere una cosa simile?
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