La Nuova Ferrara

Ferrara

Calvano (pd) e Giunta regionale sollecitano il parlamento 

«L’Italia è in ritardo sul reato di tortura»

«L’Italia è in ritardo sul reato di tortura»

Sul reato di tortura, «L’italia è ancora in ritardo», ricorda il segretario regionale Pd e consigliere regionale, Paolo Calvano, dopo la risoluzione adottata dalla Giunta regionale che dovrà...

1 MINUTI DI LETTURA





Sul reato di tortura, «L’italia è ancora in ritardo», ricorda il segretario regionale Pd e consigliere regionale, Paolo Calvano, dopo la risoluzione adottata dalla Giunta regionale che dovrà sollecitare il Parlamento a riprendere la discussione sull'introduzione del reato di tortura nel nostro paese, accelerandone l'iter di approvazione. La decisione dell'assemblea legislativa sollecita e chiede al Parlamento di adeguarsi agli altri ordinamenti europei che già prevedono questo reato, partendo dai contenuti della Convenzione Onu contro la tortura e altri trattamenti e pene crudeli, inumane e degradanti, condividendone i principi sanciti nell'articolo che definiscono cosa s'intende per «tortura». «Ancora una volta, sul tema dei diritti, l'Italia è in forte ritardo - sottolinena Calvano - Infatti recentemente l'Italia è stata richiamata dal Comitato dei ministri del Consiglio Europa poiché ha ritenuto insufficienti le misure finora prese dal nostro paese per dare esecuzione alla sentenza di condanna della Corte Europea dei diritti umani sui noti casi di Genova 2001». Calvano ha ricordato come la risoluzione sia stata approvata «a poche ore dall'ennesimo rinvio della discussione del testo in Senato. Sono ormai 30 anni che l'Italia attende questo provvedimento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google