«La spiaggia non c’è e i lavori sono in ritardo»
In alcuni Bagni resta una sola fila di ombrelloni. I macchinari per il ripascimento sono arrivati ma sono fermi
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LIDO VOLANO. Mentre il mare continua a mordere l’arenile, sono stati accantierati ieri (10 maggio) al Lido di Volano i lavori di ripascimento, finanziati dalla regione Emilia Romagna per un importo pari a 240mila euro. L’impresa aggiudicataria, Adria Coast di Latisana, ha fatto pervenire le attrezzature per scavare la sabbia nel tratto più a nord della località, quello limitrofo alla sacca di Goro.
«Si procede come da cronoprogramma comunicato dalla regione - conferma Luca Callegarini, presidente del consorzio degli stabilimenti balneari del Lido di Volano -; la gru comincerà a scavare il fondale e con i camion la sabbia sarà portata a rinforzare le zone più critiche sino al bagno dell’Hotel Club Spiaggia Romea. Nel giro di due settimane finiranno i lavori e, a seguire, i camion trasporteranno la sabbia ai Lidi Nazioni, Scacchi e Pomposa. In spiaggia intanto sconforto e preoccupazioni hanno preso il sopravvento tra gli operatori, come Donato Mendilicchio, da 38 anni alla guida del bagno Pinguino.
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«Da quando la provincia ha costruito il pontile - fa notare Mendilicchio -, la direzione delle correnti marine è cambiata. Sino a 10 anni fa avevamo a disposizione 70 metri di spiaggia, 9 file di ombrelloni, 2 campi da beach tennis e ora resta solo lo spazio per una fila di ombrelloni, mentre in estate tutte le mattine la postazione del bagnino finisce in acqua».
Mendilicchio, seppur mostrando riconoscenza per l’impegno a Maurizio Farina, responsabile regionale del Servizio tecnico di Bacino Po di Volano e della costa, si dice amareggiato per i continui interventi a spot non risolutivi del grave fenomeno erosivo. «Viviamo solo di questo e dopo tanti investimenti fatti - conclude l’operatore - lo scorso inverno ho dovuto pure comprarmi 30 camion di sabbia per farmi un argine di rinforzo. Bisognerebbe bloccare la sabbia mossa dal pontile verso nord con sassi alla base dei pali». Situazione critica anche ai bagni Virna e Play Ground, dove il confronto con foto scattate in spiaggia 15-20 anni fa si commenta da sè. «Dal 1996 al 2002 avevamo una tribuna e 8 campi da racchettoni dove si svolgevano tornei mondiali - commenta desolato Davide Bottoni, co-titolare insieme a Michele Patroncini del Play Ground -; ora c'è spazio solo per gli ombrelloni». Con la stagione ormai al via per Callegarini «per noi è molto tardi e speriamo che finiscano i lavori prima della fine di giugno».
Katia Romagnoli
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