«Le assunzioni dopo il concorso»
Carradori (Sant’Anna): infermieri stabilizzati entro il 2017. L’Asl: Guardia medica in corso Giovecca
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«Consolideremo i contratti a tempo determinato entro il 2017, quando si concluderà il concorso per infermieri (oltre 10mila iscritti, ndr)». Il direttore generale del Sant’Anna, Tiziano Carradori, ha confermato ieri davanti al consesso dei sindaci della provincia riuniti in Castello nella Conferenza socio-sanitaria e ai rappresentanti sindacali (invitati all’incontro) l’intenzione dell’azienda ospedaliera di procedere alle assunzioni entro fine anno. Mentre da alcuni dei sindacalisti presenti, a mezza voce, è arrivata sul tema una battuta acida («Vedremo se questa volta lo farà davvero e, soprattutto, se l’aumento del personale sarà effettivo, cioè se non servirà solo a coprire l’apertura di nuovi posti letto») Carradori ha ribadito di aver rinforzato di 69 unità, dal 2015 all’aprile 2017, l’organico del Sant’Anna portandolo a quota 3.715, incrementando il numero di medici e infermieri (anche se con contratti a tempo determinato) e sfoltendo l’area tecnica e amministrativa.
Il dg ha anche annunciato che l’anno scorso, per la prima volta dal 2013, i costi delle attività in concessione (i servizi non sanitari gestiti da Prog.Este) sono leggermente scesi dai 39.4 milioni di € del 2015 ai 39.1 del 2016 (36.9 milioni nel 2013). «I lavori della commissione paritetica (S. Anna-Prog.Este) sono già in corso, dal loro esito ci attendiamo significativi benefici per i costi sostenuti dall’azienda ospedaliera», ha dichiarato il direttore generale. Alcune comunicazioni sono state date sui cantieri: entro il 2017 saranno aperti gli ambulatori e le palestre per la riabilitazione di primo livello nell’ex Sant’Anna (le attività specialistiche del San Giorgio si trasferiranno a Cona); nell’anello di corso Giovecca inoltre saranno ricavati nuovi spazi per l’accoglienza di attività sanitarie a bassa soglia tecnologica, che non richiedono cioè impianti particolarmente evoluti. Sul piano di rientro, in vigore dal dicembre scorso, resta negativo il giudizio sulla decisione del ministero di imporlo per lo sbilancio di 3 milioni sui 10 ammessi nel 2015. Un margine già recuperato perché nel 2016, rispetto alla nuova soglia ammessa (7 milioni anziché 10) il Sant’Anna si è fermato, ha precisato Carradori, a 5.2.
Per la piccola chirurgia viene confermata l’integrazione con le attività dell’Asl e la condivisione del progetto delle equipe itineranti. L’azienda territoriale ha chiuso il 2016 con un bilancio in sostanziale pareggio. Conti e progetti sono stati illustrati dal dg Claudio Vagnini («bisogna aumentare la copertura vaccinale e l’adesione agli screening per cancro dell’utero e colon-retto»), dal direttore sanitario Mauro Marabini e dal direttore amministrativo Stefano Carlini. Per il 2017 gli interventi sono concentrati sulla Casa della Salute dell’ex Sant’Anna, dove entro questo mese partiranno i lavori per la messa a norma e il miglioramento dell’accesso, in programma anche gli adeguamenti per accogliere la Neuropsichiatria, il Sert e la Guardia medica.
Entro il 2018 si interverrà sull’area accoglienza, ambulatori e area dei servizi mortuari della Casa della Salute di Copparo. I bilanci 2016 di Asl e Sant’Anna sono passati a larga maggioranza. Assente Comacchio al momento del voto, due gli astenuti: i sindaci di Lagosanto e Codigoro che hanno criticato la «riduzione dei posti letto estivi» al Delta e ad Argenta e l’”occhio d riguardo” dell’Asl per Cento.
Il dg ha anche annunciato che l’anno scorso, per la prima volta dal 2013, i costi delle attività in concessione (i servizi non sanitari gestiti da Prog.Este) sono leggermente scesi dai 39.4 milioni di € del 2015 ai 39.1 del 2016 (36.9 milioni nel 2013). «I lavori della commissione paritetica (S. Anna-Prog.Este) sono già in corso, dal loro esito ci attendiamo significativi benefici per i costi sostenuti dall’azienda ospedaliera», ha dichiarato il direttore generale. Alcune comunicazioni sono state date sui cantieri: entro il 2017 saranno aperti gli ambulatori e le palestre per la riabilitazione di primo livello nell’ex Sant’Anna (le attività specialistiche del San Giorgio si trasferiranno a Cona); nell’anello di corso Giovecca inoltre saranno ricavati nuovi spazi per l’accoglienza di attività sanitarie a bassa soglia tecnologica, che non richiedono cioè impianti particolarmente evoluti. Sul piano di rientro, in vigore dal dicembre scorso, resta negativo il giudizio sulla decisione del ministero di imporlo per lo sbilancio di 3 milioni sui 10 ammessi nel 2015. Un margine già recuperato perché nel 2016, rispetto alla nuova soglia ammessa (7 milioni anziché 10) il Sant’Anna si è fermato, ha precisato Carradori, a 5.2.
Per la piccola chirurgia viene confermata l’integrazione con le attività dell’Asl e la condivisione del progetto delle equipe itineranti. L’azienda territoriale ha chiuso il 2016 con un bilancio in sostanziale pareggio. Conti e progetti sono stati illustrati dal dg Claudio Vagnini («bisogna aumentare la copertura vaccinale e l’adesione agli screening per cancro dell’utero e colon-retto»), dal direttore sanitario Mauro Marabini e dal direttore amministrativo Stefano Carlini. Per il 2017 gli interventi sono concentrati sulla Casa della Salute dell’ex Sant’Anna, dove entro questo mese partiranno i lavori per la messa a norma e il miglioramento dell’accesso, in programma anche gli adeguamenti per accogliere la Neuropsichiatria, il Sert e la Guardia medica.
Entro il 2018 si interverrà sull’area accoglienza, ambulatori e area dei servizi mortuari della Casa della Salute di Copparo. I bilanci 2016 di Asl e Sant’Anna sono passati a larga maggioranza. Assente Comacchio al momento del voto, due gli astenuti: i sindaci di Lagosanto e Codigoro che hanno criticato la «riduzione dei posti letto estivi» al Delta e ad Argenta e l’”occhio d riguardo” dell’Asl per Cento.
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