«Noi più sicuri col “Predator” in cielo»
La caccia a Igor con l’aereo senza pilota. E gli argentani ironizzano: «Non poteva essere un drone, nemmeno un tosaerba»
2 MINUTI DI LETTURA
ARGENTA . Da 33 giorni vivono con l’incubo di Igor/Norbert, in tutto l’Argentano. Diventato, ovviamente, ormai un tormentone: non si parla d’altro, non c’è angolo di Argenta città ma soprattutto nelle frazioni “rosse”(nessun riferimento alla politica, ma semplicemente alla zona rossa) dove il dialogo fra la gente non finisca su Igor.
Lo è stato nei giorni scorsi e ancor di più oggi, dopo 33 giorni dall’inizio della caccia, da quell’8 parile quando Igor/Norbert sparò e uccise Valerio Verri e ferì Marco Ravaglia. Per questo, tutti sono con i nervi a fiori di pelle, cittadini sempre più attenti che la sera prima di addormentarsi “allungano” le orecchie per ascoltare qualsivoglia rumore.
E’ successo così l’altra sera quando uno strano ronzio è stato percepito da molti, sia a Consandolo, che ad Argenta, Boccaleone e Bando. Ieri mattina, questo strano rumore che non poteva essere un tosaerba - come ironizzavano in piazza - visto che veniva dal cielo, ha destato molta curiosità: ad esempio, nel bar della bocciofila e poi davanti all’edicola di piazza Giovanni XXIII°(quella dello stadio) e perfino davanti al Municipio e dentro la tabaccheria/ricevitoria di via Roma. La domanda della gente è risultata sempre la stessa: “Cos’era quello strano rumore dell’altra notte sopra le nostre teste? Un elicottero non fa quel rumore e neppure un drone. Che cos’era?”. Acquistato e aperto il giornale di ieri, La Nuova Ferrara, i quesiti hanno trovato una risposta: «Ecco cos’era: l’aereo senza pilota....il Predator».
Chiarito appunto che le ricerche a Igor/Norbert Feher, hanno imboccato una via ancor più tecnologica e sofisticata, gli stessi argentani hanno commentato favorevolmente questa scelta e anche in questo caso, hanno detto di getto: «Meglio così, perché l’importante che Igor venga preso. Se fino ad ora con tutti questi carabinieri e poliziotti che lavorano per la nostra sicurezza ci sentiamo davvero più sicuri, ben venga anche il Predator».
Il velivolo, infatti, meglio conosciuto come Apr(Aeromobile a pilotaggio remoto), è in dotazione all’aeronautica militare, è pilotato quindi da una base militare da esperti piloti affiancati da tecnici, quest’ultimi incaricati di “leggere” che cosa stanno vedendo le apparecchiature di bordo. A supporto di questa tecnologia, sicuramente c’era un collegamento diretto tra gli aviatori e i carabinieri distaccati lungo la rotta stabilita a tavolino e percorsa dal Predator. Uomini dell’Arma pronti ad intervenire in caso di avvistamento del ricercato. Se i primi raid non hanno fruttato quanto auspicato, si spera che siano le prossime missioni aeree a darle.
Missioni che continuano senza sosta, sempre più dall’Argentano verso il Mezzano. E nonostante i tanti dubbi della gente, un inquirente dice sibillino: «Non ci siamo, vedrete lo prenderemo».
Giorgio Carnaroli
Lo è stato nei giorni scorsi e ancor di più oggi, dopo 33 giorni dall’inizio della caccia, da quell’8 parile quando Igor/Norbert sparò e uccise Valerio Verri e ferì Marco Ravaglia. Per questo, tutti sono con i nervi a fiori di pelle, cittadini sempre più attenti che la sera prima di addormentarsi “allungano” le orecchie per ascoltare qualsivoglia rumore.
E’ successo così l’altra sera quando uno strano ronzio è stato percepito da molti, sia a Consandolo, che ad Argenta, Boccaleone e Bando. Ieri mattina, questo strano rumore che non poteva essere un tosaerba - come ironizzavano in piazza - visto che veniva dal cielo, ha destato molta curiosità: ad esempio, nel bar della bocciofila e poi davanti all’edicola di piazza Giovanni XXIII°(quella dello stadio) e perfino davanti al Municipio e dentro la tabaccheria/ricevitoria di via Roma. La domanda della gente è risultata sempre la stessa: “Cos’era quello strano rumore dell’altra notte sopra le nostre teste? Un elicottero non fa quel rumore e neppure un drone. Che cos’era?”. Acquistato e aperto il giornale di ieri, La Nuova Ferrara, i quesiti hanno trovato una risposta: «Ecco cos’era: l’aereo senza pilota....il Predator».
Chiarito appunto che le ricerche a Igor/Norbert Feher, hanno imboccato una via ancor più tecnologica e sofisticata, gli stessi argentani hanno commentato favorevolmente questa scelta e anche in questo caso, hanno detto di getto: «Meglio così, perché l’importante che Igor venga preso. Se fino ad ora con tutti questi carabinieri e poliziotti che lavorano per la nostra sicurezza ci sentiamo davvero più sicuri, ben venga anche il Predator».
Il velivolo, infatti, meglio conosciuto come Apr(Aeromobile a pilotaggio remoto), è in dotazione all’aeronautica militare, è pilotato quindi da una base militare da esperti piloti affiancati da tecnici, quest’ultimi incaricati di “leggere” che cosa stanno vedendo le apparecchiature di bordo. A supporto di questa tecnologia, sicuramente c’era un collegamento diretto tra gli aviatori e i carabinieri distaccati lungo la rotta stabilita a tavolino e percorsa dal Predator. Uomini dell’Arma pronti ad intervenire in caso di avvistamento del ricercato. Se i primi raid non hanno fruttato quanto auspicato, si spera che siano le prossime missioni aeree a darle.
Missioni che continuano senza sosta, sempre più dall’Argentano verso il Mezzano. E nonostante i tanti dubbi della gente, un inquirente dice sibillino: «Non ci siamo, vedrete lo prenderemo».
Giorgio Carnaroli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
