Piano per la sicurezza idraulica
Dalle Vacche, Consorzio Bonifica: serve una legge per finanziare grandi opere in tempi brevi
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CENTO. «Proponiamo una nuova legge che renda i Consorzi di Bonifica operativi sul fronte della prevenzione e della sicurezza idraulica del territorio. Una legge che consenta di finanziare, con mutuo di 25/30 anni, quindi realizzare grandi opere in tempi brevi». È la proposta lanciata dal presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Franco Dalle Vacche, relatore martedì sera al Lions Club di Cento. Dall’incontro è nata un’idea per andare a completare il progetto complessivo per la sicurezza idraulica di Cento. Ricordando gli allagamenti che hanno colpito la città, a riprova che Cento soffre in caso di importanti precipitazioni di una criticità idraulica severa, il presidente Lions, Stefano Ferrari, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla chiusura nell’agosto 2014 del protocollo d’intesa, e alla realizzazione della prima tranche di interventi da 5.5 milioni di euro (3 milioni da Regione, 1.5 milioni dal governo e 500mila euro dal Comune di Cento) volti a migliorare la capacità di deflusso delle acque a valle di Cento. Al Lions, anche il direttore tecnico del Consorzio Gianni Tebaldi, Milena Cariani (collegio revisori conti) e Adriano Govoni (presidente Partecipanza di Pieve di Cento). «Completata – ha spiegato l’ingegnere Tebaldi - la vasca di espansione interrata in via San Rocco. Mentre sono in via di conclusione, fine prevista entro l’inizio dell’estate, i lavori di realizzazione del bacino a cielo aperto a Ponte Alto. Due opere dall’efficacia certa, ma non risolutive del problema idraulico dell’abitato di Cento. Per garantirne l’efficienza, occorre non solo portare a termine il progetto, ma anche che Hera intervenga sul sistema fognario». Due le idee-progetto del Consorzio per migliorare la sicurezza idraulica del centese: «Servirebbero tre bacini di accumulo a monte di Cento, e la realizzazione di un canale perimetrale che bypassi il centro storico e che porti le acque eccedenti verso sud, al di fuori dalla città. Interventi da 12 milioni di euro, da realizzarsi in due stralci». Tuttavia per realizzarle, come riferito da Dalle Vacche, servono risorse. «Ad oggi non ci sono piani di finanziamento attivi, né sembrano prospettarsi a breve nuove iniziative pubbliche». Da qui, la proposta di Dalle Vacche per rendere il Consorzio parte attiva sia nel completamento del progetto di Cento, che in tutto il ferrarese: «Invece di attendere i finanziamenti dallo Stato, il Consorzio si fa carico di accedere un mutuo che consente in tempi stretti di reperire risorse e realizzare opere importanti per le comunità. Perché solo fare opere, vuol dire fare prevenzione, e lo Stato risparmierà gli oneri dovuto ai danni da calamità. Con la detrazione fiscale al 100% si sollevano i consorziati per la quota di contributi consortili destinata a rimborso del mutuo. Così una parte delle tasse restano sul territorio, e al termine del mutuo, il finanziamento diviene del tutto pubblico». Una proposta, già inviata ad Anbi nazionale e regionale, su cui il Consorzio apre il confronto, il domani in Castello a Ferrara coi sindaci del territorio, e il 20 con consiglieri regionali e parlamentari ferraresi perché «l’idea arrivi sui vari tavoli istituzionali». Il 23 maggio ci sarà la visita del prefetto a Ponte Alto a Corporeno. Infine l’appello: «Come in altri comuni, vogliamo fare anche a Cento il Piano di Gestione del rischio idraulico. Contiamo che il Comune sia della partita».
Beatrice Barberini
Beatrice Barberini
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