lo assicura il dg ravaglia
Emil Banca si potenzia Una terza filiale a Ferrara
«Non è vero che con l’assenza di un rappresentante nel consiglio di amministrazione il territorio ferrarese avrà meno valore. Emil Banca infatti è intenzionata ad aprire una filiale (sarebbe la terza...
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«Non è vero che con l’assenza di un rappresentante nel consiglio di amministrazione il territorio ferrarese avrà meno valore. Emil Banca infatti è intenzionata ad aprire una filiale (sarebbe la terza ndr.) a Ferrara città sempre che arrivi l’autorizzazione da parte di Bankitalia». Daniele Ravaglia, direttore generale di Emil Banca risponde così alle critiche sollevata a Ferrara e dintorni dopo la mancata conferma nel cda della banca di credito cooperativo di Ugo Sproccati. Nel nuovo cda che ha visto la riconferma alla presidenza di Giulio Magagni, vi sono rappresentanti delle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna, Ferrara unica assente. «In una banca cresciuta così fortemente è difficile poter mantenere le rappresentanze di tutti i territori. Voglio chiarire - osserva Ravaglia - che sono i comitati soci che danno la territorialità. daremo maggior forza ai territori con una maggiore responsabilità agli stessi comitati locali. Costituiremo quattro aree territoriali che avranno autonomie molto forti. Sproccati, che ho avuto modo di stimare durante la sua permanenza nel CdA ha dato la sua disponibilità a gestire i comitati soci». Fin qui Ravaglia. Il fatto è che da altre parti, vedi Modena, le associazioni si sono coalizzate ed hanno portato avanti con decisione i loro candidati, vedere Confcooperative Modena che ha sostenuto Carlo Piccinini al contrario di quanto invece non hanno fatto le associazioni ferraresi. Il fare squadra ha pagato e Ferrara è rimasta a bocca asciutta.
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