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scuola e solidarietà

Il dono dei bimbi per Joy e per il piccolo Michael

I bambini della scuola Castelfranchi di Finale Emilia hanno regalato a Joy e al figlio Michael i soldi risparmiati per esprimere alla coppia la loro solidarietà davanti al vescovo di Ferrara Luigi Negri. Joy, che quando giunse in Italia era incinta, era stata rifiutata dagli abitanti di Gorino assieme ad altre profughe che erano attese in un locale che aveva messo a disposizione le sue stanze per l'accoglienza. Contro quell'arrivo erano state erette barricate.<a href="http://bit.ly/2ra7raF">LEGGI L'ARTICOLO</a>
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I bambini della scuola Castelfranchi di Finale Emilia hanno regalato a Joy e al figlio Michael i soldi risparmiati per esprimere alla coppia la loro solidarietà davanti al vescovo di Ferrara Luigi Negri. Joy, che quando giunse in Italia era incinta, era stata rifiutata dagli abitanti di Gorino assieme ad altre profughe che erano attese in un locale che aveva messo a disposizione le sue stanze per l'accoglienza. Contro quell'arrivo erano state erette barricate.LEGGI L'ARTICOLO


Gli alunni di una classe di Finale Emilia a Ferrara per consegnare i soldi risparmiati e fare un regalo alla donna che, giunta a Gorino incinta, fu rifiutata dai residenti che eressero barricate contro l'arrivo dei profughi. Il vescovo Negri agli alunni: continuate a mantenere una mente aperta

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FERRARA. Sono arrivati oggi (12 maggio) a Ferrara da Finale Emilia insieme alle loro insegnanti e a un carico di generosità semplice e limpida come il cuore dei bambini. Sono i 19 alunni della classe IV D della scuola elementare Castelfranchi, cattolici, musulmani, ortodossi ma tutti accomunati dagli stessi sentimenti di accoglienza e condivisione per donare a Joy Andrew i loro risparmi e tanti doni. La storia di questa giovanissima nigeriana che lo scorso dicembre insieme ad altre 12 connazionali, pur essendo incinta era stata rifiutata dai residenti di Gorino era diventata il tema di ogni cronaca e trasmissione radiofonica e televisiva; accolta poi dall’Associazione Viale K è stata ospitata in una struttura di via Mura di Porta Po dove già si trovavano da un anno altre due mamme e sette ragazze sempre nigeriane; il 12 dicembre 2016 è nato Michael che oggi ha 5 mesi e gode di ottima salute.

Accolti dall’arcivescovo Luigi Negri i generosi bambini hanno consegnato al Sav (Servizio accoglienza alla vita) attraverso la presidente Maria Chiara Lega una busta con 180 euro perché li utilizzi per aiutare altre future mamme insieme a tanti regalini per Michael e la sua mamma. Il Sav a sua volta ha provveduto alla carrozzella, al passeggino e al seggiolino per l’automobile.
«Abbiamo portato un bel vestitino, alcuni libri sul bambino che la mamma imparerà a leggere, prodotti per l’igiene personale, un braccialettino e tantissimi bigliettini scritti dai bambini – ha spiegato Antonella Diegoli l’insegnante che con le colleghe Katia Petruzzella di religione e Antonella Barone di sostegno ha coordinato l’iniziativa - ma abbiamo anche pensato di ringraziare chi oggi ci ha gentilmente ospitato».

Un bambino ortodosso ha infatti consegnato a mons. Negri una piccola icona, la bimba musulmana una cornicetta e un cattolico il libro sulle Sette chiese di Finale Emilia distrutte dal terremoto, mentre l’arcivescovo ha regalato a tutti un bel rosario della Diocesi. «Mi ha colpito la bellezza dei vostri sentimenti – ha poi dichiarato ringraziandoli – Tutti noi li abbiamo nel cuore ma per coltivarli ci vogliono le persone giuste e voi cari bambini, le avete trovate nelle vostre insegnanti. Mi auguro che fra vent’anni questa esperienza vi abbia trasformato in adulti onesti e migliori. Continuate ad avere questa apertura verso chi fugge da situazioni drammatiche perché è facile aiutare chi non ha problemi gravi. Siete una realtà limpida e aperta e chiederò al Signore e a Maria di proteggervi».
Margherita Goberti

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