emilia romagna terza in italia
Sono aumentati i casi di pirateria stradale
La legge relativa al reato di omicidio stradale, in vigore dal marzo del 2016 ha dato un giro di vite a certe infrazioni stradali e imprudenze che causano la morte alle persone.Questo tipo di reato...
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La legge relativa al reato di omicidio stradale, in vigore dal marzo del 2016 ha dato un giro di vite a certe infrazioni stradali e imprudenze che causano la morte alle persone.
Questo tipo di reato prevede da due a sette anni di carcere quando vengono accertate violazioni a norme del codice stradale, oltre ad un aumento fino a due terzi della pena in caso di fuga.
Tra il 2015 ed il 2016 sono aumentati del 9,6 % i casi di pirateria stradale in Italia, pur essendo diminuiti i morti del 21,2%, come riportato dall’osservatorio dell’Asaps, l’associazione sostenitori ed amici della polizia stradale che ha fortemente voluto l’istituzione di questo tipo di reato fin dal 2004. I dati vedono la regione Emilia Romagna come terza regione in Italia come numero di eventi connessi alla fuga con 115 casi, subito dopo la Lombardia (161 casi) ed il Veneto (122).
La categoria più colpita a livello nazionale sono i pedoni, con 444 casi e ben 54 i morti, pari al 47% dei decessi complessivi (in calo rispetto al 2015 quando furono 76 e il 52% del totale dei morti), ma ciò che preoccupa nella città delle biciclette è che tale fenomeno è in aumento il numero dei ciclisti coinvolti che nel 2016 sono stati 209, molti in più rispetto ai 155 del 2015.
«È un atto di pura vigliaccheria» riferisce il parente di una delle vittime che preferisce rimanere anonimo ma che ha fortemente voluto l’istituzione di questo tipo di reato, il quale sottolinea come sia «importante fare una telefonata per la richiesta di soccorso, al fine di non lasciare una persona riversa sulla strada».
Le cause che spesso portano al sottrarsi alle proprie responsabilità è spesso dovuta alla guida sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti oppure alla mancanza di assicurazione.
Il Presidente Asaps, sul portale dell’associazione legata alla polizia stradale auspica che l’introduzione del reato di omicidio stradale e lesioni colpose stradali porti ad una diminuzione dei casi di pirateria.
E già nei primi mesi del 2017 i dati sembrano andare verso una direzione positiva.
Deve entrare nelle coscienze dei conducenti il concetto di fermarsi in caso di incidente stradale.
Stefano Balboni
Questo tipo di reato prevede da due a sette anni di carcere quando vengono accertate violazioni a norme del codice stradale, oltre ad un aumento fino a due terzi della pena in caso di fuga.
Tra il 2015 ed il 2016 sono aumentati del 9,6 % i casi di pirateria stradale in Italia, pur essendo diminuiti i morti del 21,2%, come riportato dall’osservatorio dell’Asaps, l’associazione sostenitori ed amici della polizia stradale che ha fortemente voluto l’istituzione di questo tipo di reato fin dal 2004. I dati vedono la regione Emilia Romagna come terza regione in Italia come numero di eventi connessi alla fuga con 115 casi, subito dopo la Lombardia (161 casi) ed il Veneto (122).
La categoria più colpita a livello nazionale sono i pedoni, con 444 casi e ben 54 i morti, pari al 47% dei decessi complessivi (in calo rispetto al 2015 quando furono 76 e il 52% del totale dei morti), ma ciò che preoccupa nella città delle biciclette è che tale fenomeno è in aumento il numero dei ciclisti coinvolti che nel 2016 sono stati 209, molti in più rispetto ai 155 del 2015.
«È un atto di pura vigliaccheria» riferisce il parente di una delle vittime che preferisce rimanere anonimo ma che ha fortemente voluto l’istituzione di questo tipo di reato, il quale sottolinea come sia «importante fare una telefonata per la richiesta di soccorso, al fine di non lasciare una persona riversa sulla strada».
Le cause che spesso portano al sottrarsi alle proprie responsabilità è spesso dovuta alla guida sotto l’effetto di alcool o di sostanze stupefacenti oppure alla mancanza di assicurazione.
Il Presidente Asaps, sul portale dell’associazione legata alla polizia stradale auspica che l’introduzione del reato di omicidio stradale e lesioni colpose stradali porti ad una diminuzione dei casi di pirateria.
E già nei primi mesi del 2017 i dati sembrano andare verso una direzione positiva.
Deve entrare nelle coscienze dei conducenti il concetto di fermarsi in caso di incidente stradale.
Stefano Balboni
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