Fondi ad uso privato per incentivare pesca e mercato ittico
PORTO GARIBALDI. Un bando per fondi ai privati allo scopo di incentivare la pesca, e non solo. Tra le progettualità messe in campo per il rilancio della pesca e dell’economia turistica ad essa...
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PORTO GARIBALDI. Un bando per fondi ai privati allo scopo di incentivare la pesca, e non solo. Tra le progettualità messe in campo per il rilancio della pesca e dell’economia turistica ad essa correlata, spicca quella che punta a trasformare il mercato ittico di Porto Garibaldi in «luogo identitario e culturale da vivere tutto l’anno», chiosa il sindaco Marco Fabbri. Le risorse disponibili per l’ammodernamento della flotta dei pescherecci sono pari a 136.910 euro, con finanziamento singolo ammissibile sino ad un importo totale di 75mila euro. Quest’ultima misura del Feamp è rivolta esclusivamente ai giovani pescatori, di età compresa tra 18 e 40 anni ed è perseguibile anche per l’acquisto di un peschereccio usato. Rispetto al primo bando, riservato alle pubbliche amministrazioni, quello rivolto ai giovani (la vera novità) scade mercoledì 17.
Entro l’11 luglio, per il tramite del Flag “Costa Emilia Romagna”, coordinato da Delta 2000, potranno essere presentate le proposte progettuali degli enti pubblici, tese a promuovere la pesca sostenibile ed a migliorare le infrastrutture portuali, per l’ammodernamento e l’ampliamento delle banchine dei porti, comprese quelle per la vendita all’asta. Le risorse comunitarie disponibili per finanziare questa tipologia di progetti sono pari a 2.500.000 euro. Il Feamp, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, è tuttavia rivolto anche ad operatori privati, con la finalità di incentivare lo sviluppo dell’acquacoltura da Goro a Cattolica, anche tramite il sostegno di progetti di diversificazione delle strategie di crescita dell’economia del territorio.
L’obiettivo, fissato nel patto per il lavoro “Progetto Comacchio 2015-2020”, siglato nell’aprile del 2016 tra Regione, Comune, Camera di Commercio, Parco del Delta ed altri enti, consiste «nel valorizzare quest’asse che dal canale navigabile arriva al portocanale - ha spiegato ancora Fabbri -, attingendo ai fondi Feamp e presentando candidature per beneficiare dei finanziamenti, che consentiranno di effettuare ammodernamenti infrastrutturali ed alla flotta dei pescherecci». (k.r.)
Entro l’11 luglio, per il tramite del Flag “Costa Emilia Romagna”, coordinato da Delta 2000, potranno essere presentate le proposte progettuali degli enti pubblici, tese a promuovere la pesca sostenibile ed a migliorare le infrastrutture portuali, per l’ammodernamento e l’ampliamento delle banchine dei porti, comprese quelle per la vendita all’asta. Le risorse comunitarie disponibili per finanziare questa tipologia di progetti sono pari a 2.500.000 euro. Il Feamp, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, è tuttavia rivolto anche ad operatori privati, con la finalità di incentivare lo sviluppo dell’acquacoltura da Goro a Cattolica, anche tramite il sostegno di progetti di diversificazione delle strategie di crescita dell’economia del territorio.
L’obiettivo, fissato nel patto per il lavoro “Progetto Comacchio 2015-2020”, siglato nell’aprile del 2016 tra Regione, Comune, Camera di Commercio, Parco del Delta ed altri enti, consiste «nel valorizzare quest’asse che dal canale navigabile arriva al portocanale - ha spiegato ancora Fabbri -, attingendo ai fondi Feamp e presentando candidature per beneficiare dei finanziamenti, che consentiranno di effettuare ammodernamenti infrastrutturali ed alla flotta dei pescherecci». (k.r.)
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