carife non È l’unica a pagare il salvataggio
“Good bank”, Ubi chiede 1.569 esuberi
In Nuova Carife il confronto sindacale in attesa dell’acquisizione da parte di Bper è sfociato già in tagli sanguinosi all’occupazione e alla busta paga, e ancora ieri le rappresentanze dei...
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In Nuova Carife il confronto sindacale in attesa dell’acquisizione da parte di Bper è sfociato già in tagli sanguinosi all’occupazione e alla busta paga, e ancora ieri le rappresentanze dei lavoratori non avevano ricevuto la risposta aziendale sulle richieste di ripristino al 100% dell’integrativo. Le altre tre good bank uscite dalla risoluzione del novembre 2015, a lungo evocate come pietra di paragone per le trattative di corso Giovecca, cominciano ora a fronteggiare i costi della fusione. Il prezzo del loro salvataggio è stato infatti fissato da Ubi, l’istituto acquirente che proprio l’altro giorno ha siglato il closing dopo aver visto uscire dal perimetro i crediti deteriorati di Marche, Etruria e Chieti. Si tratta di 1.569 esuberi da individuare ma non subito come per Carife, bensì entro il 2020, che corrispondono al 32% della forza lavoro dei tre istituti di credito. L’obiettivo di Ubi è ottenere per questa via risparmi operativi di 200 milioni di euro. A chiudere i battenti, è questo il contenuto del Piano industriale del colosso bergamasco, saranno 140 filiali delle banche medie del Centro Italia, mentre altri 700 sportelli saranno ristrutturati. Misurata la reazione sindacale sull’intero piano Ubi: «I 4mila esuberi complessivi dichiarati e la chiusura di oltre 370 sportelli costituiscono una nuova sfida per verificare la solidità delle relazioni industriali del gruppo e la concretezza dei valori etici e sociali conclamati dal vertice di Ubi» ha affermato Riccardo Colombani, della segreteria nazinaole First Cisl.
Il salvataggio delle quattro banche è costato finora 5 miliardi euro al sistema bancario, ma ci sono da mettere in conto le ultime operazioni sui crediti deteriorati: Atlante II ha acquistato 2,2 miliardi per 713 milioni di euro, adesso tocca appunto agli Npl di Nuova Carife.
Il salvataggio delle quattro banche è costato finora 5 miliardi euro al sistema bancario, ma ci sono da mettere in conto le ultime operazioni sui crediti deteriorati: Atlante II ha acquistato 2,2 miliardi per 713 milioni di euro, adesso tocca appunto agli Npl di Nuova Carife.
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