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Ferrara

Il Mdp si presenta «Soffritti? È fuori» 

di Marcello Pulidori
Il Mdp si presenta «Soffritti? È fuori» 

Il Movimento Democratico Progressista contro l’ex sindaco Si punta all’alleanza con Pisapia per un nuovo centrosinistra

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Nasce il Mdp (Movimento Democratico e Progressista), anzi l’”Art. 1 Movimento Democratico e Progressista” (articolo 1 fa riferimento all’articolo 1 della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro). Fatte le presentazioni, è subito scontro aperto, intanto con l’ex sindaco Roberto Soffritti. «Soffritti? Si è auto-escluso dal movimento - dice in modo molto chiaro Francesco Vinci, del coordinamento provinciale - . Tra l’ex sindaco di Ferrara e questo nuovo soggetto politico c’è una incompatibilità evidente. Soffritti, auto-nominandosi coordinatore qualche tempo fa, di fatto si è posto lui stesso fuori dal movimento, visto che la fase costituente a Ferrara inizia oggi (ieri per chi legge, ndr)». Più chiaro di così. Da Roma, ieri mattina, è arrivato Nico Stumpo, membro del coordinamento nazionale del movimento che fa riferimento alle posizioni di Pierluigi Bersani. Assieme a lui ci sono volti noti e meno noti della politica ferrarese che hanno aderito al Mdp: Sergio Caselli, Annalisa Felletti, Irene Bregola. La fase costituente ha dunque inizio. Caselli introduce un tema interessante: «Credo che sarà importante anche il ricambio generazionale». «Noi siamo e rappresentiamo una sinistra di governo - dirà poi Stumpo, tra i leader nazionali del partito - , e guardiamo con grande interesse al soggetto politico di Giuliano Pisapia, ex sindaco di Milano. Assieme a lui intendiamo costruire una forza che stia nel centro-sinistra a pieno titolo, guardando ai prossimi anni e con una prospettiva di lunga gittata». Il coordinatore provinciale Vinci: «Vorremmo fare tornare nel centro-sinistra chi dal centro-sinistra è uscito - spiega - , la vera scissione è stata tra l’elettorato Pd ed il Pd stesso. C’è - prosegue Vinci - un popolo che ha abbandonato il Pd. Vogliamo costruire un nuovo centro-sinistra». L’ex premier Matteo Renzi non viene nominato. L’assessore comunale Felletti coglie l’occasione: «Esiste già un coordinamento anche a livello regionale - annuncia - e ne fanno parte una settantina di amministratori pubblici, persone impegnate negli enti locali a vari livelli». Il coordinamento Mdp ha incontrato anche Tiziano Tagliani: «Per noi - assicura Vinci - questo sindaco è la massima espressione del governo locale e avrà il nostro appoggio».
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