L’Unione un sogno difficile da esaudire
Il Comune di Copparo a disagio: il Pd prepara un documento Assenze, debito di Jolanda e fusione le ragioni del malessere
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COPPARO. Sei Comuni uniti in un ente, l’Unione Terre e Fiumi, che sembra avanzare senza particolari scossoni, eppure qualche scricchiolio comincia ad esserci e il grido di dolore, seppure non pubblico, arriva proprio dall’ultimo dei Comuni che dovrebbe avere problemi, Copparo. Ma è un grido di dolore che assomiglia tanto ad uno spiacevole fastidio, legato al fatto di svolgere un impegno istituzionale eccessivo rispetto a quanto viene prodotto dagli altri cinque Comuni dell’ex Mandamento.
Insomma, in attesa di comunicazioni ufficiali di questo stato di sofferenza (sembra infatti che il Pd copparese sia intenzionato a scrivere un documento alle altre amministrazioni per segnalare il disagio dei colleghi di Copparo), resta da capire come mai si è arrivati a questo punto e come mai proprio nel momento in cui due delle sei municipalità interessate hanno avviato la macchina organizzativa per arrivare alla fusione.
Il primo motivo di sofferenza, è noto, è legato al Comune di Jolanda di Savoia. Non tanto per il debito contratto nei confronti dell’Unione (circa 700mila euro, già predisposto il piano di rientro), ma per la difficoltà da parte della giunta di concordare con sindaco e segretario comunale jolandini i prossimi passi da compiere, in particolare per il ritardo da parte dell’amministrazione di Jolanda nel pagare le rate ordinarie. A marzo doveva esserci un incontro chiarificatore, rinviato per l’arrivo del nuovo segretario a Jolanda. E all’Unione sono ancora in attesa...
L’altra problematica è legata alle assenze agli incontri della giunta, che vede proprio nel sindaco copparese Nicola Rossi e nella sua ‘erede’ alla direzione dell’Unione, Laura Perelli (sindaco di Formignana), gli stakanovisti delle sedute, mentre la maglia nera spetta ancora una volta al primo cittadino jolandino, Elisa Trombin, ed al nuovo sindaco di Tresigallo, Andrea Brancaleoni, spesso e volentieri assenti. Altri impegni istituzionali o di lavoro oppure disinteresse? Le ragioni possono essere tante, resta chiaramente la ragionevole arrabbiatura di chi a quegli incontri va regolarmente.
Un ultimo nodo sarebbe poi quello relativo alla fusione tra Formignana e Tresigallo che, pur trovando unanimi riscontri nelle due comunità, starebbe piuttosto svelando qualche incompatibilità fra le due amministrazioni. Piccoli segnali, gocce che vanno ad aggiungersi in un vaso quasi all’orlo.
Davide Bonesi
Insomma, in attesa di comunicazioni ufficiali di questo stato di sofferenza (sembra infatti che il Pd copparese sia intenzionato a scrivere un documento alle altre amministrazioni per segnalare il disagio dei colleghi di Copparo), resta da capire come mai si è arrivati a questo punto e come mai proprio nel momento in cui due delle sei municipalità interessate hanno avviato la macchina organizzativa per arrivare alla fusione.
Il primo motivo di sofferenza, è noto, è legato al Comune di Jolanda di Savoia. Non tanto per il debito contratto nei confronti dell’Unione (circa 700mila euro, già predisposto il piano di rientro), ma per la difficoltà da parte della giunta di concordare con sindaco e segretario comunale jolandini i prossimi passi da compiere, in particolare per il ritardo da parte dell’amministrazione di Jolanda nel pagare le rate ordinarie. A marzo doveva esserci un incontro chiarificatore, rinviato per l’arrivo del nuovo segretario a Jolanda. E all’Unione sono ancora in attesa...
L’altra problematica è legata alle assenze agli incontri della giunta, che vede proprio nel sindaco copparese Nicola Rossi e nella sua ‘erede’ alla direzione dell’Unione, Laura Perelli (sindaco di Formignana), gli stakanovisti delle sedute, mentre la maglia nera spetta ancora una volta al primo cittadino jolandino, Elisa Trombin, ed al nuovo sindaco di Tresigallo, Andrea Brancaleoni, spesso e volentieri assenti. Altri impegni istituzionali o di lavoro oppure disinteresse? Le ragioni possono essere tante, resta chiaramente la ragionevole arrabbiatura di chi a quegli incontri va regolarmente.
Un ultimo nodo sarebbe poi quello relativo alla fusione tra Formignana e Tresigallo che, pur trovando unanimi riscontri nelle due comunità, starebbe piuttosto svelando qualche incompatibilità fra le due amministrazioni. Piccoli segnali, gocce che vanno ad aggiungersi in un vaso quasi all’orlo.
Davide Bonesi
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