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«Sagra che unisce la comunità» 

«Sagra che unisce la comunità» 

Presentata la festa della canocchia e della seppia al via venerdì

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PORTO GARIBALDI. La tradizione della cucina marinara magnavaccante tornerà ad imbandire le tavole della settima edizione della Sagra della canocchia e della seppia, sulla quale ieri mattina, nella cornice del mercato ittico, si è alzato il sipario.
«Con la sagra la comunità di Porto Garibaldi celebra la sua antica anima marinaresca - ha esordito Lorena Carli, presidente dell’Associazione dei commercianti l’Alba, organizzatrice dell'evento in partnership con Famìa ad Magnavaca, Cooperativa Piccola e Grande Pesca e gruppo parrocchiale -; entusiasmo e buona volontà di centinaia di volontari contribuiranno alla riuscita della kermesse».
Si comincia venerdì 19, alle 20, con la cena in anteprima nel centro parrocchiale, novità che «valorizza il territorio e ci mette in comunione - ha dichiarato il parroco di Porto Garibaldi, don André -; questa manifestazione dimostra il saper fare della comunità e dell’amministrazione comunale, che ci dà una mano».
Per due week-end (20-21 e 27-28 maggio) sul portocanale trionferanno i sapori delle ricette a base di seppie, canocchie e frutti di mare, ma la sagra è anche sinonimo di tradizioni, grazie al percorso espositivo, ad escursioni in motonave e alle passeggiate guidate dedicate a storia, personaggi e miti dell’antica Magnavacca.
Chi vorrà abbinare gli itinerari in mezzo alla natura con la tappa allo stand gastronomico della sagra, potrà cimentarsi nella “Pedalata della canocchia”, biciclettata da Porto Garibaldi a Comacchio, lungo gli argini di valle.
«Dal 2012 supportiamo l’evento - le parole del sindaco Marco Fabbri -; nel frattempo è cresciuto moltissimo e può crescere ancora di più. Ci sono tanti volontari in questi giorni che con la loro fatica ed il loro sudore sono impegnati nei preparativi e a loro va la nostra gratitudine. Ringrazio anche don André, per la sua presenza fondamentale. In breve tempo ha trasformato la parrocchia nella casa aperta a tutta la comunità».
Un saluto beneaugurale è arrivato anche da Ariberto Felletti, presidente della Cooperativa piccola e grande pesca, e dal nostromo Domenico Martella dell’Ufficio circondariale marittimo. (k.r.)

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