Comacchio, cinque uomini e due donne per la poltrona di sindaco
Sulla scheda ci saranno quindici liste, e 221 candidati per il consiglio Sfuma il tentativo del Popolo della Famiglia e manca il Movimento 5 Stelle
COMACCHIO. Si vota. Sette candidati a sindaco, quindici liste, duecentoventuno persone (più o meno un candidato ogni cento abitanti) hanno deciso di mettersi in gioco, convinte di poter dare un segnale forte di cambiamento per il futuro di Comacchio.
Giuseppe Carli, sostenuto da Forza Comacchio, è il candidato più anziano e ha sempre avuto a che fare con la politica. Proprietario di uno stabilimento balneare, ha cercato di mettere in lista persone di età e che lavorando in diversi ambiti così da dare voce alle diverse categorie. Al suo fianco, il figlio Pier Paolo che fu eletto con l’amministrazione Carli e fece il consigliere per diverso tempo.
Sostenuta dal Centrosinistra per Comacchio (Rifondazione e Si) e dalla sua La città futura, la candidata Sandra Carli Ballola porta in questa avventura ben dieci donne nella sua lista e sei in quella formata per appoggiarla e tra tutte spicca la campionessa Laura Fogli mentre diverse sono le studentesse. Particolarmente conosciuto e stimato il ginecologo (anche se lui preferisce definirsi ostetrico) Alberto Beccari con sua moglie Susanna Pucci, anche lei ostetrica ed educatrice.
Occhi puntati, e non potrebbe essere altrimenti, sul sindaco uscente Marco Fabbri appoggiato da Per Fare e Persone e territorio. Fabbri fu eletto nel 2012, era il candidato del Movimento 5 Stelle e perfettamente sconosciuto a Comacchio. Arrivò con grande sorpresa di tutti al ballottaggio contro uno dei pilastri della politica, Alessandro Pierotti dell’Onda. Fabbri fu espulso dal M5S nell’ottobre del 2014 e ci riprova con due liste civiche e sotto nessuna bandiera politica. Con lui, la squadra che lo portò alla vittoria nel 2012 e candidati che vanno dai 20 ai 60 anni e che anche in questo caso svolgono professioni molto diverse.
Dopo diverse settimane di tira e molla, anche il centrosinistra ha trovato l’uomo ideale in Piero Fabiani, commercialista e figlio di uno dei sindaci che ha scritto la storia della cittadina. Fabiani è sostenuto dalla sua civica Piero Fabiani sindaco, dai Democratici per Comacchio e dalla lista Limpida. I nomi più in vista vanno da quello di Giovanni Pasanisi, cardiologo e in lista alle scorse elezioni con la sinistra più radicale, alla rappresentante locale del Pd Francesca Felletti, più volte consigliere comunale come anche Sauro Fioravanti ex presidente conConsirzio commercianti di Lido degli Estensi come anche, a gran sopresa, l’ex uomo della Lega Nord Valentino Panbianchi oggi con Tosi. È stata invece una candidatura senza colpi di scena quella di Davide Michetti con la sua Onda 3.0. Micchetti è stato eletto consigliere comunale nelle fila dell’Onda di Alessandro Pierotti e in questi anni è andato vanti nel suo impegno di amministratore decidendo di correre in autonomia rispetto al passato e mettendo in piedi una forza politica nuova. Tra i nomi quello di Paola Batistini simpatizzante del Movimento 5 Stelle come anche l’agente di polizia municipale più conosciuto a Comacchio e Lidi, Mario Melloni.
Dopo Michetti, e non a caso, a decidere di mettersi in gioco il medico Emilio Tomasi, eletto anche lui nella lista dell’Onda di Pierotti. Non essendo d’accordo sul nome da candidate, l’Onda ha visto una scissione che ha poi dato vita alla Comacchio e Lidi a sostegno di Tomasi che vede all’interno nomi storici della politica come Marchesin, Bizzi e Paolo Rossi, impegnati da sempre nel sociale. Tomasi è stato tra gli ultimi a candidarsi, la sua è stata una scelta ponderata e discussa all’interno della forza che rappresenta.
Ultima, ma solo per una questione di ordine alfabetico, la candidata del centrodestra, che si presenta unito dopo diverse trattavive, Maura Tomasi che gode del sostegno di ben cinque liste: M@ura.com; Lega Nord Salvini; Fratelli d’Italia Alleanza nazionale; Forza Italia Berlusconi e Il Faro. Due civiche dunque per lei e tre forze politiche (le uniche in questa tornata elettorale) ben definite e schierate sotto simboli e colori ben definiti. La Tomasi, di professione avvocato, è già stata vicesindaco (eletta con Lega Nord) con l’amministrazione Carli ed è da sempre impegnata in politica. La sua civica vede persone di età diverse e con professioni molto “distanti” tra loro e sono quasi tutti nomi nuovi nel panorama della politica attiva. Per la Lega Nord torna ancora una volta in gioco Gilberto Bertarelli, già in consiglio comunale anche come presidente sempre con l’amministrazione Carli. Come non si è tirata indietro Tiziana Gelli che porta ancora alta la bandiera di Fretalli d’Italia assieme ad un altro nome storico, quello dell’avvocato Alberto Balboni già senatore con l’allora Partito delle Libertà. Sono quasi tutti imprenditori invece nella lista capitanata da Luca Bergonzi Forza Italia Berlusconi mentre chiude il cerchio l’altra civica Il Faro guidata da Antonio Di Munno, candidato a sindaco alle scorse elezioni amministrative.
Con lui anche Antonio Mezzogori, in politica da sempre. Insomma, sarà una bella gara e visto il numero di liste e di candidati, non è semplice fare pronostici al momento. Anche perché, e la storia lo insegna, a Comacchio non c’è mai nulla di scontato. Certamente, come anche a livello nazionale, i partiti politici, ad esclusione della destra, sono ormai spariti e si preferisce correre in liste civiche piuttosto che sotto i simboli classici. Sfuma il tentativo del Popolo della Famiglia e manca il Movimento 5 Stelle.
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