convegno al sant’anna
«Come affrontare l’overbooking»
In Regione esperti al lavoro per monitorare le situazioni critiche
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Lo scorso inverno il pronto soccorso dell’ospedale di Cona è andato in overbooking. Troppi pazienti hanno costretto la direzione dell’azienda ospedaliera a dirottare i ricoveri in eccesso nei reparti di chirurgia imponendo il rinvio di alcune decine di interventi. Una situazione che ha richiesto alcune settimane di tempo per imboccare la strada del rientro verso la normalità, ma che ha spinto tecnici e dirigenti delle strutture sanitarie a interrogarsi sulle possibili soluzioni in caso di iperafflusso. Durante la Settimana nazionale del pronto soccorso, dal 13 al 21 maggio, è stato organizzato venerdì scorso nell’aula magna del Sant’Anna un convegno dedicato al lavoro in team nelle situazioni di emergenza sanitaria. Ad affrontare l’argomento del sovraffollamento dei servizi di emergenza è stato Geminiano Bandiera, presidente regionale della Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza (Simeu).
«Il problema si sta imponendo in maniera evidente, e non solo limitatamente ad un territorio - ha spiegato ai giornalisti - quello che ormai è chiaro è che non è possibile trovare soluzioni efficaci a livello di singola struttura. Bisogna dare risposte di sistema ed è quello che si sta cercando di fare in Regione, dove è già al lavoro un gruppo di esperti del quale fanno parte anche professionisti della Simeu. L’obiettivo è mettere a punto linee guida o di indirizzo che possano consentire di tenere monitorata una situazione di emergenza e la sua possibile soluzione. Prevedere cioè una sorta di piano di allerta a step crescenti per suggerire il modello organizzativo da adottare quando si avvicina un determinato grado di criticità. Spesso si tratta di trovare le giuste soluzioni organizzative per fare marciare in modo coordinato le risorse a disposizione di ospedali e territorio. Certi fattori (invecchiamento della popolazione, accessi al pronto soccorso, chiusure punti di soccorso) stanno diventando strutturali, servono quindi misure idonee a creare un nuovo equilibrio».
La responsabile dei pronto soccorso dell’Asl, e dirigente Simeu, Adelina Ricciardelli, ha esteso il discorso alla comunicazione tra operatori sanitari e tra operatori sanitari e paziente in situazione di stress. «Stiamo lavorando all’idea di un corso approfondito con operatori specializzati per aiutare chi opera in quelle condizioni - ha detto Ricciardelli - uno degli aspetti più significativi è individuare chi ha le caratteristiche per coordinare il team in quella contingenza».
«Il problema si sta imponendo in maniera evidente, e non solo limitatamente ad un territorio - ha spiegato ai giornalisti - quello che ormai è chiaro è che non è possibile trovare soluzioni efficaci a livello di singola struttura. Bisogna dare risposte di sistema ed è quello che si sta cercando di fare in Regione, dove è già al lavoro un gruppo di esperti del quale fanno parte anche professionisti della Simeu. L’obiettivo è mettere a punto linee guida o di indirizzo che possano consentire di tenere monitorata una situazione di emergenza e la sua possibile soluzione. Prevedere cioè una sorta di piano di allerta a step crescenti per suggerire il modello organizzativo da adottare quando si avvicina un determinato grado di criticità. Spesso si tratta di trovare le giuste soluzioni organizzative per fare marciare in modo coordinato le risorse a disposizione di ospedali e territorio. Certi fattori (invecchiamento della popolazione, accessi al pronto soccorso, chiusure punti di soccorso) stanno diventando strutturali, servono quindi misure idonee a creare un nuovo equilibrio».
La responsabile dei pronto soccorso dell’Asl, e dirigente Simeu, Adelina Ricciardelli, ha esteso il discorso alla comunicazione tra operatori sanitari e tra operatori sanitari e paziente in situazione di stress. «Stiamo lavorando all’idea di un corso approfondito con operatori specializzati per aiutare chi opera in quelle condizioni - ha detto Ricciardelli - uno degli aspetti più significativi è individuare chi ha le caratteristiche per coordinare il team in quella contingenza».
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