La Nuova Ferrara

Ferrara

Effetto Tosano sui prezzi  La sfida è tutta sui ribassi 

di Gian Pietro Zerbini
Effetto Tosano sui prezzi  La sfida è tutta sui ribassi 

L’apertura del nuovo iper ha portato adeguamenti di rilievo nei generi alimentari La concorrenza soprattutto della Gdo sta correndo ai ripari. Consumi stabili

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Il carrello della spesa è diventato più leggero per il portafoglio. A Ferrara il costo dei generi alimentari ha subito un sensibile calo di prezzo negli ultimi due mesi. Nei dati dell’inflazione di marzo, i prodotti gastronomici segnavano per il capoluogo estense un calo dell’1,7% rispetto al mese precedente di febbraio. Ad aprile il dato si è ulteriormente riabbassato con un -0,8% rispetto al già basso dato registrato a marzo. Erano dai tempi della deflazione che non si assisteva ad un calo così marcato dei prezzi nella tipologia alimentare, a fronte viceversa di un periodo in cui l’inflazione annua è raddoppiata a Ferrara in quattro mesi, passando da +0,9% di fine 2016 all’attuale +1,8%
Calo più accentuato. Anche a livello nazionale si è assistito ad un calo di prezzo per questa tipologia di prodotti. L'Istat spiega che il ribasso congiunturale dei prezzi degli alimentari non lavorati è dovuto quasi esclusivamente al calo dei prezzi di frutta e verdura che a causa delle gelate e del maltempo avevano subito un forte rialzo di prezzo nel mese di febbraio. Ma a livello locale il calo è più marcato e consistente e molti operatori commerciali parlano già di guerra dei prezzi, soprattutto nella grande distribuzione organizzata (Gdo).
Effetto Tosano. L’avvento a Ferrara del nuovo ipermercato al centro commerciale Diamante al posto del Bennet ha creato un effetto dirompente sulla concorrenza. La politica di ribasso dei prezzi, su certi generi anche molto accentuata, ha provocato una sorta di tsunami nel mercato. Tutta la grande distribuzione a Ferrara è corsa ai ripari per cercare di arginare questa partenza di Tosano, che ha fatto confluire molti acquirenti e non solo nei primi giorni di apertura. Il pericolo di perdere clienti ha costretto tutti gli attori a praticare una nuova politica di sconti per ribattere la partenza sprint del nuovo concorrente.
Sconti, sottocosti e Bis. La Coop Alleanza 3.0, che in città ha i maggiori punti vendita della grande distribuzione (due ipermercati nei centri commerciale “Il Castello” e “Le Mura” oltre a un rinnovato supermercato ex Doro in via Modena), sta correndo ai ripari con un’ulteriore serie di promozioni e sconti soprattutto per i numerosi soci. Tra gli scaffali, sono aumentati i cartellini che indicano la riduzione di prezzo e in alcuni casi si vedono addirittura eloquenti -60%. Anche nei negozi Conad il famoso “Bis”, sta diventando un mantra per catturare la clientela con il paghi 1 e prendi 2. Nei punti vendita dell’Eurospin c’è la promozione del 21% (quella delle 21 tappe), sottocosto anche al Penny marker da poco sbarcato a Ferrara in via Comacchio, mentre Lidl, Ecu, Ld, In’s, e gli altri discount hanno ulteriormente presentato una variegato catalogo di ulteriori offerte al ribasso.
Consumi stabili. Dai primi rilievi effettuati a livello ferrarese dalle associazioni economiche di categorie questo ribasso dei prezzi dei generi alimentari, non ha portato in questi ultimi mesi ad un tangibile aumento dei consumi in questo settore.
I piccoli meno esposti. L’effetto Tosano interessa maggiormente la grande distribuzione, in maniera più lieve i piccoli negozi e le botteghe di vicinato che possono contare su una diversa tipologia di consumatori rispetto agli abituali frequentatori dei supermercati e iper. Anche questi negozi però non disdegnano nella politica delle offerte per fidelizzare la clientela. Vai con lo sconto, ma attenti a non trasformare l’offerta in un cattivo acquisto.

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