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Pd e sindaco: continuiamo a lavorare per l’Unione
COPPARO. Il Pd di Copparo non ci sta e prende le distanze dall’articolo di ieri della Nuova Ferrara sui disagi nell’Unione. «Il lavoro degli ultimi 6 anni va esattamente nella direzione opposta...
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COPPARO. Il Pd di Copparo non ci sta e prende le distanze dall’articolo di ieri della Nuova Ferrara sui disagi nell’Unione. «Il lavoro degli ultimi 6 anni va esattamente nella direzione opposta - affermano dalla segreteria - in quanto è sempre stato teso a rafforzare l’Unione e così sarà anche in futuro. In questo senso, il principale punto politico che sta alla base della discussione di Copparo nei confronti dell’Unione è quello di come farla evolvere e di quale prospettiva darle». Copparo, spiega il Pd, come realtà amministrativa non ha «nessun obbligo» di rimanere nell’Unione, ma vi ha conferito i propri servizi perché ci crede. E perché ritiene che «l’erogazione condivisa di servizi sia un presidio di garanzia per la cittadinanza così come è evidente che molti servizi siano rimasti in piedi negli anni grazie al fatto che sono condivisi tra più amministrazioni comunali». Quindi nessuna volontà secondo il Pd di “passare la mano” circa la volontà di far evolvere l’Unione. «La discussione che come democratici faremo nella nostra assemblea non sarà né dettata dai risentimenti né da eventuali mal di pancia», ma volta a intravedere «le possibilità di sviluppo positive ed in questo senso faremo la nostra parte». Dello stesso avviso il sindaco Nicola Rossi, che si dissocia da quanto scritto dalla Nuova: «L'impegno e lo sforzo di questi anni dimostra esattamente il contrario di quanto scritto provocatoriamente; continueremo a lavorare come sempre fatto insieme, ma nell’autonomia di ciascun singolo Comune».
Le prese di distanze del sindaco e del Pd, però, non entrano nel merito dei disagi che esistono in Terre e Fiumi. E su cui sarà opportuno fare chiarezza se si intende, come affermato, continuare a far crescere l’Unione.
Le prese di distanze del sindaco e del Pd, però, non entrano nel merito dei disagi che esistono in Terre e Fiumi. E su cui sarà opportuno fare chiarezza se si intende, come affermato, continuare a far crescere l’Unione.
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