La Nuova Ferrara

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Alle 22.54 l’annuncio «Semplici resta con noi» 

di Paolo Negri
Alle 22.54 l’annuncio «Semplici resta con noi» 

Il presidente Mattioli: lui e tutto lo staff hanno rinnovato per altri due anni La garanzia: si farà una squadra competitiva. Colombarini: i sogni si avverano

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Il popolo in piazza. Un brulicare di formichine biancazzurre. La coda lunga di una festa infinita, destinata a entrare nella storia ed a fare storia. Cori da stadio ad alzarsi alti, sotto il campanile del Duomo. E tutti in attesa del verbo, di una nuova parola. Di un annuncio. Ufficiale. Quale occasione migliore? Al centro il futuro di mister Leonardo Semplici. Segreto di Pulcinella, ormai, però l’animo della gente vuole essere confortato dalla certezza. Totale. Assoluta. Matrimonio d’amore.
Il proclama si fa attendere. Il verbo non esce dalle bocche dei patron Colombarini. Francesco e Simone spendono belle parole, sentite, di coinvolgimento autentico. «Siamo qui per voi, orgogliosi di gioire insieme. La serie A fino a poco tempo fa era un sogno inimmaginabile, ma credendoci e lavorando sodo i sogni possono avverarsi. Grazie a tutti, continuiamo per questa strada. La Spal è una famiglia allargata».
«Spero che questa - incalza papà Francesco - non sia l’unica occasione per ritrovarci. Grazie alla squadra, a tutto il gruppo. Non so se la serie A sarà solo un traguardo, ma so che da qui in poi la fatica sarà immensa».
La piazza s’infiamma. E chiede l’Europa. Francesco, col suo pragmatismo, replica secco: «È prematuro parlare d’Europa...».
Ma resta quell’attesa, quella di cui dicevamo. E il futuro di Semplici? Il d.s. Vagnati, euforico (giustamente) come non mai, non ne fa cenno. Tutto da copione. Lo annuncia, ufficialmente, finalmente, l’osannato presidente Walter Mattioli. Prima, emozionato, ringrazia tutti. Poi promette: «Faremo una squadra competitiva, per toglierci tante soddisfazioni».
Quindi, allo scoccare delle 22.54, ecco le fatidiche parole: «Ragazzi, ha firmato!».
Il Listone esplode. Inneggia a mister Semplici. Mattioli riprende il microfono: «Resta per altri due anni. E rimangono anche i suoi collaboratori».
Tripudio. Visibilio. Dai, si sapeva, a grandi linee ma ormai era chiaro, nero su bianco. Gli altoparlanti diffondono musica a palla. La festa è completa. La serie A viene celebrata nel modo più degno, bello, pieno, felice. Che roba. Il sogno è realtà. Per davvero.

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