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Crac Carife va a settembre Processo nella sala di Hera 

Crac Carife va a settembre Processo nella sala di Hera 

Via agli interrogatori dei 12 indagati, ma si dilatano i tempi per l’ udienza preliminare Reati di bancarotta patrimoniale, aggiotaggio, prospetti falsi e ostacolo vigilanza 

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C’era una volta una grande banca che sponsorizzava una piccola squadra di calcio: sulle maglie della Spal di allora, fino al 2010, lo ricorderanno tanti, c’era il marchio Carife. E allora, se quella banca oggi diventata piccola (anzi non esiste più, vecchia Carife) non avesse fatto crac, oggi potrebbe mettere il suo brand sulla maglia di una Grande squadra, finita in serie A. Invece, il nome di Carife è citato solo e soltanto in atti giudiziari, processi per bancarotta con 12 indagati (i primi, resta il troncone principale con altri 30 indagati) accusati di aver fatto diventare piccola, anzi averla fatta morire, quella grande banca. Il primo processo che vedrà Carife sotto accusa è quello per l’aumento di capitale: le indagini sono chiuse, si attendono gli ultimi interrogatori dei 12 indagati e poi la procura dovrà presentare la richiesta di rinvio a giudizio. I tempi, però, si dilatano parecchio: si pensava che l’udienza preliminare si potesse celebrare tra fine giugno/luglio, ma facendo minimi calcoli sul calendario giudiziario, tutto slitterà a oltre metà settembre, dopo la pausa feriale. Tecnicamente non sarà prima di allora possibile celebrare l’udienza preliminare (in cui si discutere se processare i 12 ex vertici accusati di bancarotta e tanto altro): le difese dei 12 indagati stanno studiando ancora le carte (19 faldoni di atti d’accusa, migliaia e migliaia di pagine), hanno chiesto anche proroga dei termini (oltre i 20 giorni dopo la chiusura dopo i quali per procedura la procura deve decidere) proprio per leggere gli atti d’accusa e valutare se chiedere interrogatorio (quasi tutti) o presentare memorie. Poi occorrerà fissare gli interrogatori che impegneranno procura (il pm Stefano Longhi, al momento impegnato da solo dopo il fine indagine) e gli ispettori della guardia di finanza. E infine depositare la richiesta di rinvio a giudizio, attendere la fissazione della data da parte dell’ufficio indagini preliminari, e inviare le notifiche. Ecco allora spiegato perchè il processo Carife non si potrà farà che in settembre. Dove? Occore trovare una sede che possa ospitare centinaia e centinaia (se non migliaia) di parti offese gli azionisti beffati, che acquistarono - come si ricora - azioni nell’estate 2011 per 21 euro con operazione di aumento di capitale. Da tempo la presidenza del tribunale cittadino si è attivata per trovare la sala, d’accordo con il Comune: la prima opzione era stata la sala congressi della Fiera, scartata per lavori all’interno. La seconda ipotesi, quella della sala conferenze dell’ospedale di Cona, da quanto si è appreso in questi giorni, non è disponibile per motivi tecnici e allora resterebbe una terza opzione: la sala conferenze dell’azienda Hera, da 400 posti. ubicata alle porte di Ferrara, a Cassana, in via Diana, non servita da mezzi pubblici come lo era invece l’ospedale di Cona. L’opzione Hera al momento, la più possibile: e comunque al momento c’è ancora tempo per valutare anche la Fiera nel caso i lavori terminassero prima.
Daniele Predieri

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