Incassa cento euro falsi Insegue il cliente e sviene
Disavventura per una barista, la caccia al truffatore completata da due ciclisti L’uomo restituisce i soldi e viene mandato via, ma ci sono i filmati: denunciato
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L’ha rincorso finché ha potuto urlando “è un ladro, è un ladro”, fino a svoltare nel vicolo in cui l’ha perso definitivamente di vista. Ed allora ha vacillato - ha strabuzzato gli occhi e s’è fatta bianca in viso, racconta uno dei primissimi soccorritori - e si è afflosciata sull’asfalto, presa provvidenzialmente per le braccia da un passante che ha attenuato la caduta, evitando che potesse battere la testa. In mano una banconota da cento euro, palesemente falsa. Quella che le era stata rifilata.
Primo pomeriggio movimentato, ieri, lungo via Piangipane. La donna, barista in un locale del centro, ha realizzato quasi immediatamente che la banconota che stava mettendo in cassa, e per la quale aveva consegnato al cliente un resto importante, era un falso. Una fotocopia, con ologramma posticcio e un’improbabile filigrana stampata. Ha urlato, mentre lui usciva dalla porta fingendo indifferenza; si è fiondata a rincorrerlo, ma lui, nonostante una mole importante, ha preso un discreto vantaggio. Si è infilato in piazza Travaglio e da lì, dritto per via Piangipane, fino alla svolta di vicolo del Chiozzino. La donna, distanziata di una cinquantina di metri, girato l’angolo e non vedendolo più, si è sentita persa ed è svenuta. Quando ha ripreso conoscenza, stava già arrivando l’ambulanza e il truffatore era stato preso da due uomini in bici chiamati dal trambusto: si sono fatti dare il maltolto, ottanta euro, e l’hanno lasciato andare. Potrebbe non cavarsela così, però. Perché il bar ha un sistema di videosorveglianza interno e i proprietari sono decisi ad andare in fondo. Mentre la donna era ancora in ospedale, a Cona, portata lì per accertamenti, una pattuglia dei carabinieri è andata nel locale per raccogliere denuncia e testimonianze e prendere le immagini immortalate dalle telecamere.
Primo pomeriggio movimentato, ieri, lungo via Piangipane. La donna, barista in un locale del centro, ha realizzato quasi immediatamente che la banconota che stava mettendo in cassa, e per la quale aveva consegnato al cliente un resto importante, era un falso. Una fotocopia, con ologramma posticcio e un’improbabile filigrana stampata. Ha urlato, mentre lui usciva dalla porta fingendo indifferenza; si è fiondata a rincorrerlo, ma lui, nonostante una mole importante, ha preso un discreto vantaggio. Si è infilato in piazza Travaglio e da lì, dritto per via Piangipane, fino alla svolta di vicolo del Chiozzino. La donna, distanziata di una cinquantina di metri, girato l’angolo e non vedendolo più, si è sentita persa ed è svenuta. Quando ha ripreso conoscenza, stava già arrivando l’ambulanza e il truffatore era stato preso da due uomini in bici chiamati dal trambusto: si sono fatti dare il maltolto, ottanta euro, e l’hanno lasciato andare. Potrebbe non cavarsela così, però. Perché il bar ha un sistema di videosorveglianza interno e i proprietari sono decisi ad andare in fondo. Mentre la donna era ancora in ospedale, a Cona, portata lì per accertamenti, una pattuglia dei carabinieri è andata nel locale per raccogliere denuncia e testimonianze e prendere le immagini immortalate dalle telecamere.
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