Nuovi corsi di guida per gli autisti delle ambulanze
Simulazione di guida ghiaccio, su strada bagnata e in condizioni di pericolo per evitare ostacoli improvvisi: sono state alcune delle prove di guida sicura che si sono svolte ieri in un piazzale...
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Simulazione di guida ghiaccio, su strada bagnata e in condizioni di pericolo per evitare ostacoli improvvisi: sono state alcune delle prove di guida sicura che si sono svolte ieri in un piazzale predisposto all’interno del centro fiera di Ferrara da parte di personale di una autoscuola di Ferrara e rivolto agli autisti soccorritori della coop. Cidas. Il corso pratico , della durata di 8 ore, al termine del quale viene effettuato un esame finale vuole evidenziare i rischi della strada durante le varie fasi del soccorso, coniugando il tutto al comfort del paziente e segue la fase teorica specifica per conducenti di ambulanza, già svolta in aula da personale del 118 della Romagna. Le simulazioni di guida su fondo ghiacciato vengono effettuate sollevando l’asse posteriore del veicolo attraverso appositi carrelli (skid) , inoltre l’utilizzo di veicoli con doppi comandi coinvolge maggiormente l’allievo nelle manovre di sottosterzo e sovrasterzo, situazioni che ogni automobilista può trovare, ma che sono ancora più evidenti nella marcia di un veicolo in emergenza. «La normativa regionale per l’accreditamento del servizio di soccorso prevede 10 ore annuali per ogni autista di ambulanza, ma considerato il forte “rischio strada” ed essendo la cooperativa sempre interessata a mantenere formato il personale abbiamo intrapreso un percorso più lungo che desse le necessarie garanzie di sicurezza per il personale e per i pazienti trasportati, sia in condizioni di marcia normale che in emergenza» fa sapere Daniele Bertarelli, presidente della Cidas. Un corso di guida sicura, peraltro consigliato a chi utilizza spesso auto o furgoni per lavoro, è importante perché oltre a lavorare sulle corrette tecniche di guida che dopo anni di patente vengono spesso dimenticate, consente al conducente di acquisire la giusta impostazione di marcia anche in condizioni estreme.
Stefano Balboni
Stefano Balboni
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