È già scattata la corsa per abbonarsi al “Mazza”
di Sergio Armanino
Anche aumentando la capienza dello stadio, i posti per i tifosi saranno limitati I club dei supporter stanno raccogliendo le adesioni per la prossima stagione
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È già caccia al posto al “Paolo Mazza”. No, non parliamo di giovedì sera e dell’ultima partita di campionato con il Bari. Oddio, volendo anche quella: la prevendita partirà stamattina e in tanti vogliono partecipare all’ultima festa sul campo della stagione. Ma qui lo sguardo si alza per osservare, almeno intuire, cosa sta accadendo in vista della prossima stagione, quella che rivedrà la Spal salire sul palcoscenico della serie A. Già, i tifosi sono mobilitati per accaparrarsi un posto e poter assistere dal vivo alle sfide con Juventus, Roma, Napoli, Inter, Milan... Per non parlare del derby con il Bologna: gli sfottò sono iniziati da tempo fra supporter rossoblù e biancazzurri. Il punto è che sono in tanti, tantissimi, a non volersi perdere la prossima, storica annata calcistica. E i posti sono limitati.
Certo, a breve partiranno i lavori al caro e vetusto stadio di corso Piave e, al termine, il “Mazza” potrà ospitare circa il 50% di pubblico in più rispetto a quanto avvenuto nella stagione che si va a chiudere (salvo deroghe). Tanto? Percentualmente, sì, ma se poi si vanno a vedere i numeri assoluti, il discorso cambia.
Come annunciato poco più di un mese fa, il primo step della ristrutturazione, quello in programma quest’anno, prevede di portare la capienza totale dello stadio a 12.348 posti. Di questi, 1508 saranno riservati agli ospiti nella nuova Curva Est. E ne rimangono 10.840 per i tifosi spallini. Poniamo che gli abbonati di questa stagione rinnovino tutti la tessera (niente di più probabile, quanti i “pentiti” che ogni settimana si sono sobbarcati ore di coda per acquistare il biglietto, talvolta senza nemmeno riuscirci): sono altri 4.212 posti già occupati e quindi ne rimangono 6.628.
Arriviamo, così, al dunque. Nei momenti migliori (e il ritorno in serie A possiamo decisamente annoverarlo fra questi) il bacino di supporter spallini - fra città e provincia - è ragionevolmente stimabile in 15.000 unità: ergo, ci sono almeno 2 pretendenti per ciascuno dei posti disponibili, diciamo, arrotondando, 10.000 potenziali acquirenti per 6.500 postazioni. Poniamo pure che i tempi siano cambiati, che in tanti ormai seguano il calcio proposto dalla televisione, magari lo preferiscano pure, e che la gradinata scoperta (perché la copertura è prevista nella fase 2 dei lavori, non quest’anno) non invogli abbastanza: a maggior ragione è ragionevole supporre almeno un pretendente per ciascuno di quei 6.628 posti al “Mazza”
Ecco spiegato e largamente argomentato come mai i tifosi siano già in fibrillazione e, senza neppure sapere quanto costeranno gli abbonamenti per la prossima stagione, si stiano organizzando per ottenerli. Come? Sono gli Spal club a fare da tramite, raccogliendo le adesioni, per poi trasmetterle al Centro di coordinamento Spal clubs, che si farà carico di “prenotarli”. Insomma, si va verso un “Mazza” per soli abbonati e la corsa alla tessera si annuncia spasmodica.
Certo, a breve partiranno i lavori al caro e vetusto stadio di corso Piave e, al termine, il “Mazza” potrà ospitare circa il 50% di pubblico in più rispetto a quanto avvenuto nella stagione che si va a chiudere (salvo deroghe). Tanto? Percentualmente, sì, ma se poi si vanno a vedere i numeri assoluti, il discorso cambia.
Come annunciato poco più di un mese fa, il primo step della ristrutturazione, quello in programma quest’anno, prevede di portare la capienza totale dello stadio a 12.348 posti. Di questi, 1508 saranno riservati agli ospiti nella nuova Curva Est. E ne rimangono 10.840 per i tifosi spallini. Poniamo che gli abbonati di questa stagione rinnovino tutti la tessera (niente di più probabile, quanti i “pentiti” che ogni settimana si sono sobbarcati ore di coda per acquistare il biglietto, talvolta senza nemmeno riuscirci): sono altri 4.212 posti già occupati e quindi ne rimangono 6.628.
Arriviamo, così, al dunque. Nei momenti migliori (e il ritorno in serie A possiamo decisamente annoverarlo fra questi) il bacino di supporter spallini - fra città e provincia - è ragionevolmente stimabile in 15.000 unità: ergo, ci sono almeno 2 pretendenti per ciascuno dei posti disponibili, diciamo, arrotondando, 10.000 potenziali acquirenti per 6.500 postazioni. Poniamo pure che i tempi siano cambiati, che in tanti ormai seguano il calcio proposto dalla televisione, magari lo preferiscano pure, e che la gradinata scoperta (perché la copertura è prevista nella fase 2 dei lavori, non quest’anno) non invogli abbastanza: a maggior ragione è ragionevole supporre almeno un pretendente per ciascuno di quei 6.628 posti al “Mazza”
Ecco spiegato e largamente argomentato come mai i tifosi siano già in fibrillazione e, senza neppure sapere quanto costeranno gli abbonamenti per la prossima stagione, si stiano organizzando per ottenerli. Come? Sono gli Spal club a fare da tramite, raccogliendo le adesioni, per poi trasmetterle al Centro di coordinamento Spal clubs, che si farà carico di “prenotarli”. Insomma, si va verso un “Mazza” per soli abbonati e la corsa alla tessera si annuncia spasmodica.
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