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«Il sindaco è responsabile anche se la legge fa acqua» 

«Il sindaco è responsabile anche se la legge fa acqua» 

La tragedia del Poligono di Portomaggiore, la relazione del perito della Procura Perché la struttura era aperta senza licenza? Minarelli sarà sentito a breve

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PORTOMAGGIORE. Potrebbe essere ascoltato alla volta di mercoledì della prossima settimana il sindaco di Portomaggiore Nicola Minarelli, raggiunto da avviso di garanzia per la tragedia del Poligono. E dalla relazione depositata in procura dai tecnici della stessa, emergono diversi particolari. Il poligono di via Cattaneo, come ormai noto, è provato e la normativa, purtroppo, fa acqua da tutte le parti.
Per quanto riguarda l’’autorizzazione, l’apertura e la gestione dispone che “senza licenza della autorità locale di pubblica sicurezza non possono spararsi armi da fuoco né lanciarsi razzi, accendersi fuochi di artificio, innalzarsi aerostati con fiamme, o in genere farsi esplosioni o accensioni pericolose in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una via pubblica o in direzione di essa. La licenza è altresì richiesta per l’apertura o la gestione di campi di tiro o poligoni privati. Il sindaco deve essere, comunque, sentito per gli aspetti di competenza dell’ente locale, quando non è lo stesso a rilasciare la licenza”.
Minarelli era stato avvertito o no? A chi è stata chiesta la licenza? Sempre la legge in questione prescrive il principio generale per cui è necessaria la licenza dell’autorità locale di Pubblica sicurezza nel caso si voglia sparare con armi da fuoco o farsi esplosioni in un luogo abitato o nelle sue vicinanze od in prossimità di una pubblica via e disciplina inoltre nel dettaglio la fattispecie dell’apertura o gestione di campi di tiro o poligoni privati, specificandola necessità di una licenza di pubblica sicurezza per attività di codesto tipo; la competenza in capo all’autorità locale di pubblica sicurezza e la circostanza per cui, quando l’autorità locale di pubblica sicurezza non coincida col sindaco, questo debba comunque essere sentito per ciò che è di competenza dell’ente locale. All’ultimo comma si specifica che verrà emanato un regolamento inerente le modalità attuative di tali disposizioni e relativa disciplina transitoria. Insomma, dei vuoti normativi ci sono, ma secondo i periti comunque la gestione di un poligono privato soggiace all'obbligo di conseguire apposita autorizzazione dall'autorità locale di pubblica sicurezza. E a Portmaggiore questo non è avvenuto.

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