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Romea, volontari contro il racket della prostituzione 

Romea, volontari contro il racket della prostituzione 

Accordo tra Comune e associazione Giovanni XIII Un’unità di strada per avvicinare e dare aiuto alle vittime 

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COMACCHIO. Nei giorni scorsi la giunta comacchiese ha accolto la proposta progettuale, denominata “Unità di strada Comacchio 2017”, presentata dall’associazione comunità Papa Giovanni XIII, fondata nel 1968 da Don Oreste Benzi. L’obiettivo generale del progetto è quello di liberare le vittime di tratta, ai fini dello sfruttamento sessuale, facendo emergere la tragica piaga sociale, attraverso il contatto diretto con le donne vittime dello sfruttamento. L’intento dell'associazione consiste anche nel sensibilizzare in maniera capillare l’opinione pubblica sullo sfruttamento sessuale. L’opera intrapresa da Don Benzi in prima persona e dopo la sua morte, sopraggiunta nel 2007, dalla sua associazione è da sempre finalizzata a sottrarre dalla strada le schiave della tratta, liberandole dai loro aguzzini. Per la prima volta l’associazione comunità Papa Giovanni XXIII estende il proprio raggio d’azione nella zona più a nord della riviera emiliano-romagnola. Tutti ricordano i toccanti incontri in strada tra Don Oreste Benzi e ragazze africane, ma anche dell’Est Europa, alle quali il sacerdote portava oltre alla propria testimonianza di fede, anche parole di incoraggiamento, per riscattarsi dall’ignobile tratta. Durante l’estate quindi, l’azione dei volontari si spingerà dalla statale Adriatica alla Romea, sino al territorio di Comacchio. Sono previste “Unità di strada”, mediante l’avvicinamento delle donne che ai bordi della statale adescano i clienti, ma l’associazione intende anche promuovere incontri mirati di sensibilizzazione e formazione della cittadinanza e dei turisti. «Il compito di questa unità di strada - si legge nel progetto - consiste nell’offrire le opportune informazioni circa la possibilità di uscire dallo sfruttamento sessuale, tramite l'inserimento in percorsi di protezione sociale. A questo fine verranno distribuiti i recapiti telefonici antitratta dell’associazione, i quali permettono di contattare gratuitamente, 24 ore su 24 un operatore della Comunità Papa Giovanni XXIII. Sono, infatti, attivi un numero di cellulare per la segnalazione di casi di sfruttamento sessuale o altre forme di tratta attivo (cell.348/4766863) ed un numero verde nazionale dell’associazione, che è l'800-132293». A cadenza quindicinale nei giorni del venerdì sera o del sabato mattina saranno messe in campo le uscite delle "Unità di strada", le quali cercheranno di mantenere anche i contatti telefonici con le donne incontrate. Saranno promossi anche incontri individuali con le vittime, in funzione dell'avvio di percorsi di inserimento all'interno delle case-famiglia dell'associazione.
Katia Romagnoli

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