Ospedale, l’Asl rassicura sul futuro: nessuna chiusura
Incontro con il nuovo direttore del Distretto Ovest Il comitato spontaneo chiede conto dei tagli ai reparti
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CENTO. «Non è prevista alcuna chiusura del Santissima Annunziata né dei suoi servizi». Sono le rassicurazioni del neo direttore del Distretto Ovest Nicoletta Natalini, date ieri al tavolo di confronto con il Comitato cittadino spontaneo volontario “Uniti per la difesa dell'Ospedale Ss. Annunziata di Cento e per la tutela del diritto alla salute”. All'incontro, organizzato dal sindaco Fabrizio Toselli, il Comitato ha puntato l’attenzione sulle preoccupazioni per il futuro dell'ospedale di Cento e sul timore in particolare che «il ridimensionamento dell’ospedale finisca per portare alla chiusura».
Ed è proprio partendo dal trend dei tagli dei posti letto effettuati dal 2012 ad oggi, che il Comitato ha riportato sul tavolo i timori relativi al futuro dell'ospedale centese.
Nell'Area Chirurgica (chirurgia, urologia, ortopedia , ostetricia e ginecologia) infatti i posti letto sono passati da 87 nel 2012 ai 38 odierni, di cui 34 ordinari e 4 in regime di Day Hospital. Senza contare poi i timori relativi al futuro dell'urologia e della chirurgia. Il Comitato ha sollevato poi la questione del “punto nascita”: nel corso del 2017 i parti sono calati del 30%, quando già nel 2016 è stata concessa una deroga a fronte di un numero di nascite al di sotto delle 500, soglia fissata per mantenere aperte le sale parto.
Nell'Area Medica, i posti letto di medicina nel maggio del 2012 erano 59, mentre la Lungodegenza, che allora era a Bondeno e ora si trova a Cento, contava 40 posti letto. A oggi, la Medicina conta 55 posti letto, la Lungodegenza 28, con un saldo negativo di 16 posti letto.
Alle perplessità avanzate dal comitato, la rassicurazioni della Natalini: «Dopo aver raccolto le osservazioni e fornito le risposte a richieste specifiche, ci siamo resi disponibili a incontri futuri e a tenere informato il Comitato dell’andamento della programmazione e della riorganizzazione. Per i prossimi tre anni lavorerò proprio per fare funzionare al meglio la struttura ospedaliera e per ottimizzarne i servizi».
Un momento di confronto, per il sindaco Toselli, con «l’intento di operare, ciascuno per parte propria, con spirito di collaborazione in vista dell’obiettivo comune: la tutela e il miglioramento dei nostri servizi».
Due i binari su cui lavorare: «Ci rapporteremo da un lato con i Comitati consultivi misti e il Comitato cittadino per portare sollecitazioni laddove ci sia qualcosa da sistemare o chiarire. Occorre dall'altro evidenziare e valorizzare le eccellenze, così da favorire l’attrattività dell'ospedale». Il sindaco ha inoltre rinnovato il disegno relativo alla mobilità: «In funzione della riorganizzazione in atto da parte dell’azienda, confermo la volontà di presentare ad Azienda Usl e Regione un progetto di mobilità di collegamento fra Cento e Cona, per integrarne i servizi. Non è possibile impiegare un’ora e quaranta per raggiungere l’ospedale Sant’Anna: occorre un percorso diretto, che possa coinvolgere anche parte dell’Alto Ferrarese».
Beatrice Barberini
Ed è proprio partendo dal trend dei tagli dei posti letto effettuati dal 2012 ad oggi, che il Comitato ha riportato sul tavolo i timori relativi al futuro dell'ospedale centese.
Nell'Area Chirurgica (chirurgia, urologia, ortopedia , ostetricia e ginecologia) infatti i posti letto sono passati da 87 nel 2012 ai 38 odierni, di cui 34 ordinari e 4 in regime di Day Hospital. Senza contare poi i timori relativi al futuro dell'urologia e della chirurgia. Il Comitato ha sollevato poi la questione del “punto nascita”: nel corso del 2017 i parti sono calati del 30%, quando già nel 2016 è stata concessa una deroga a fronte di un numero di nascite al di sotto delle 500, soglia fissata per mantenere aperte le sale parto.
Nell'Area Medica, i posti letto di medicina nel maggio del 2012 erano 59, mentre la Lungodegenza, che allora era a Bondeno e ora si trova a Cento, contava 40 posti letto. A oggi, la Medicina conta 55 posti letto, la Lungodegenza 28, con un saldo negativo di 16 posti letto.
Alle perplessità avanzate dal comitato, la rassicurazioni della Natalini: «Dopo aver raccolto le osservazioni e fornito le risposte a richieste specifiche, ci siamo resi disponibili a incontri futuri e a tenere informato il Comitato dell’andamento della programmazione e della riorganizzazione. Per i prossimi tre anni lavorerò proprio per fare funzionare al meglio la struttura ospedaliera e per ottimizzarne i servizi».
Un momento di confronto, per il sindaco Toselli, con «l’intento di operare, ciascuno per parte propria, con spirito di collaborazione in vista dell’obiettivo comune: la tutela e il miglioramento dei nostri servizi».
Due i binari su cui lavorare: «Ci rapporteremo da un lato con i Comitati consultivi misti e il Comitato cittadino per portare sollecitazioni laddove ci sia qualcosa da sistemare o chiarire. Occorre dall'altro evidenziare e valorizzare le eccellenze, così da favorire l’attrattività dell'ospedale». Il sindaco ha inoltre rinnovato il disegno relativo alla mobilità: «In funzione della riorganizzazione in atto da parte dell’azienda, confermo la volontà di presentare ad Azienda Usl e Regione un progetto di mobilità di collegamento fra Cento e Cona, per integrarne i servizi. Non è possibile impiegare un’ora e quaranta per raggiungere l’ospedale Sant’Anna: occorre un percorso diretto, che possa coinvolgere anche parte dell’Alto Ferrarese».
Beatrice Barberini
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