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Progetto ex Mof-Darsena La Boschi sblocca i fondi  

Progetto ex Mof-Darsena La Boschi sblocca i fondi  

La sottosegretaria: entro maggio 2,1 miliardi per la riqualificazione delle periferie Coprono anche la sistemazione del parcheggio e la spiaggia urbana sul fiume

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Un tweet di Maria Elena Boschi ha mandato in fibrillazione Palazzo Municipale. Non c’entrano gli intrecci bancari Carife-Etruria, ma si tratta sempre di soldi. «Riqualificazione urbana, sicurezza delle città. Stato dei lavori a #Bologna: dopo il bando 2016 per le periferie, #avanti con 2,1 miliardi» ha scritto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, e le calcolatrici sono impazzite. A quanto risulta, la cifra di cui parla la Boschi è sufficiente a far felice anche gli amministratori ferraresi, che qualche mese fa candidarono al bando il maxi-progetto ex Mof-Darsena, per 18 milioni di euro. Il progetto ferrarese è finito nella parte bassa della graduatoria ministeriale, appena al di sotto della 100esima posizione, a pari merito tra l’altro con diversi altri, e per avere chance di essere finanziato doveva puntare su di una disponibilità complessiva sul piano periferie di oltre 2 miliardi. Si tratta proprio della cifra twittata dalla sottosegretaria, anche se la certezza arriverà solo ad erogazioni avvenute, cioè a fine maggio.
Il progetto ex Mof-Darsena è tra quelli considerati strategici da diverse legislature a questa parte. Dopo il fallimento del tentativo di collegarlo in qualche maniera alla riqualificazione del Palaspecchi, e dell’intervento della Società di progettazione urbana, l’ultima spiaggia era appunto quella dei finanziamenti ministeriali. Per quanto riguarda l’ex Mof, il progetto prevede una riduzione sensibile dell’attuale parcheggio a raso gratuito, con demolizione di diversi ex magazzini e permuta di parte dell’area con la zona dell’aeroporto destinata a diventare il Parco sud della città. La Darsena, invece, dovrebbe uscirne trasformata in spiaggia urbana, o giardino sull’acqua a seconda delle versioni, con una riqualificazione sostanziale dell’area oggi semi-abbandonata alle spalle dello specchio d’acqua, e un corridoio verde di collegamento con il Museo dell’Ebraismo e della Shoah, attraverso tra l’altro l’area ex Camilli ormai in fase di bonifica. C’è un ulteriore segmento che corre verso la stazione, a fianco dello stadio.
Il progetto periferie riguarda le città metropolitane e i capoluoghi di provincia, Bologna ha già la certezza di vedersi finanziati i suoi 18 milioni di riqualificazioni, che sono collocati nella top-25. Ora spera anche Ferrara. (s.c.)
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