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SPAL in A

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Mister Leonardo Semplici riceve consensi a tutte le latitudini. Dall’Inghilterra si fa sentire Eduardo Macia, ex manager della Fiorentina e ora dirigente del Leicester: «È davvero una bella...

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Mister Leonardo Semplici riceve consensi a tutte le latitudini. Dall’Inghilterra si fa sentire Eduardo Macia, ex manager della Fiorentina e ora dirigente del Leicester: «È davvero una bella soddisfazione vederlo ora in A, è un successo che con il tempo prenderà la sua vera dimensione, soprattutto pensando che il progetto è stato iniziato in Lega Pro. Dopo la promozione in B l'anno scorso, adesso ne arriva un'altra in A conquistata dimostrando consistenza in questo percorso di crescita, cosa per niente facile nel calcio moderno. Meriti anche per la società che, come sempre mi ha detto lo stesso Semplici, ha saputo fare le cose giuste con senso di responsabilità e supportando il lavoro dei suoi professionisti. Vanno quindi sottolineati due anni e mezzo di un lavoro complessivo svolto brillantemente. Semplici è un allenatore con una grande capacità d'imparare ed evolversi, che non si ferma su quello fatto ma guarda a quello che ancora si dovrà fare. Per questo penso che non è ancora arrivato al... tetto. È un trionfo della capacità, del percorso. Non nascondo la mia grandissima soddisfazione per il suo successo con la Spal. È una persona onesta e che apprezzo, so quanto ha lottato per arrivare dove si trova adesso».
Così mister Paolo Indiani, fresco ex allenatore del Pontedera: «L'impresa è stata straordinaria, ha raggiunto un traguardo storico ma non mi stupisco. Ho voluto Semplici per nove anni insieme a me come calciatore. È una persona intelligentissima e come centrale di difesa comandava tutta la squadra. Si vedeva che sarebbe diventato un allenatore capace. Fa piacere che sia arrivato così in alto, è partito dal basso facendo tutta la gavetta e ora si merita questo successo». Ed ecco Dino Farruggio, ex presidente del Figline: «Con Leonardo c'è un'amicizia forte e ci siamo sentiti subito dopo la partita di Terni. Lo vedevo da A. Ci credevo. A differenza sua che invece non ne era convinto, forse perchè temeva di non avere... le sponsorizzazioni giuste. È un vincente e lo è sempre stato».

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