in città già esistenti 170 chilometri di pista
Un’altra ciclabile, ieri l’apertura
Anche il sindaco in Corso Isonzo per inaugurare il tratto per le bici
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«Con l’inaugurazione della pista ciclabile di Corso Isonzo, un altro tassello si va ad aggiungere ai 170 km già presenti solo in città».
L’assessore ai lavori pubblici, Aldo Modonesi ha sottolineato così l’evento di ieri dopo il taglio del nastro con il sindaco Tiziano Tagliani ed il segretario nazionale Ania Umberto Guidoni.
«Siamo già attivi per ricucire e completare altre ciclabili urbane – ha proseguito - come l’attraversamento di via Plebiscito, di via Maragno a cui si aggiungeranno quelle di Malborghetto, Cona fino all’ospedale, via Bologna fino a San Martino e Pontelagoscuro».
Il finanziamento della pista di Corso Isonzo con mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo ed il contributo Ania (Fondazione per la sicurezza stradale onlus delle compagnie assicurative, con il sostegno dell’Agenzia delle Generali di Ferrara di Generali Italia, grazie agli agenti Giulio Ghibaudi e Michele Poccianti e in particolare alla dottoressa Nadia Jeglic), è costato 69.828,04 euro e collega la pista con la zona di via Darsena, salvaguardando sempre più i ciclisti e gli utenti deboli della strada, migliorando e potenziando la mobilità sostenibile all’interno delle aree urbane. Nonostante l’aumento in Italia delle vittime di incidenti, il numero dei ciclisti morti è fortunatamente diminuito dell’8,1% passando dai 273 del 2014, ai 251 nel 2015; cifre che comportano anche un calo dei costi sociali ed un risparmio di circa 1 miliardo di euro l’anno, per le spese sanitarie. Risultati importanti , frutto di azioni politiche , campagne di comunicazione ed informazione e soprattutto di opere infrastrutturali che mettono in sicurezza i cittadini che vanno sulle due ruote.
«La realizzazione di piste ciclabili – ha sottolineato il segretario nazionale Ania, Guidoni – fa parte delle azioni importanti per continuare a far diminuire il numero delle vittime sulle strade e per questo la Fondazione Ania ha ritenuto fondamentale investire in questo tipo di strutture per venire incontro alle esigenze dei cittadini , alla loro sicurezza». La diminuzione degli incidenti stradali genera un calo dei costi sociali che ne derivano e, a questi, si va ad aggiungere un risparmio di circa un miliardo di euro l'anno in spese sanitarie, per attività sportiva preventiva».
Margherita Goberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’assessore ai lavori pubblici, Aldo Modonesi ha sottolineato così l’evento di ieri dopo il taglio del nastro con il sindaco Tiziano Tagliani ed il segretario nazionale Ania Umberto Guidoni.
«Siamo già attivi per ricucire e completare altre ciclabili urbane – ha proseguito - come l’attraversamento di via Plebiscito, di via Maragno a cui si aggiungeranno quelle di Malborghetto, Cona fino all’ospedale, via Bologna fino a San Martino e Pontelagoscuro».
Il finanziamento della pista di Corso Isonzo con mutuo contratto con l’Istituto per il Credito Sportivo ed il contributo Ania (Fondazione per la sicurezza stradale onlus delle compagnie assicurative, con il sostegno dell’Agenzia delle Generali di Ferrara di Generali Italia, grazie agli agenti Giulio Ghibaudi e Michele Poccianti e in particolare alla dottoressa Nadia Jeglic), è costato 69.828,04 euro e collega la pista con la zona di via Darsena, salvaguardando sempre più i ciclisti e gli utenti deboli della strada, migliorando e potenziando la mobilità sostenibile all’interno delle aree urbane. Nonostante l’aumento in Italia delle vittime di incidenti, il numero dei ciclisti morti è fortunatamente diminuito dell’8,1% passando dai 273 del 2014, ai 251 nel 2015; cifre che comportano anche un calo dei costi sociali ed un risparmio di circa 1 miliardo di euro l’anno, per le spese sanitarie. Risultati importanti , frutto di azioni politiche , campagne di comunicazione ed informazione e soprattutto di opere infrastrutturali che mettono in sicurezza i cittadini che vanno sulle due ruote.
«La realizzazione di piste ciclabili – ha sottolineato il segretario nazionale Ania, Guidoni – fa parte delle azioni importanti per continuare a far diminuire il numero delle vittime sulle strade e per questo la Fondazione Ania ha ritenuto fondamentale investire in questo tipo di strutture per venire incontro alle esigenze dei cittadini , alla loro sicurezza». La diminuzione degli incidenti stradali genera un calo dei costi sociali che ne derivano e, a questi, si va ad aggiungere un risparmio di circa un miliardo di euro l'anno in spese sanitarie, per attività sportiva preventiva».
Margherita Goberti
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