Cantieri tutti avviati e nessuno fuori casa entro due anni
di Gian Pietro Zerbini
Il sindaco Tagliani: l’impegno di uscire dal cratere nel 2019 Investimenti di 112,3 milioni in cinque anni per l’emergenza
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di Gian Pietro ZerbiniUna data che non va dimenticata. Quel 20 maggio 2012 è scolpito nella memoria soprattutto in una città come Ferrara che ha subito molti danni a fabbricati pubblici, privati e monumenti. A cinque anni dal grande terremoto il sindaco Tiziano Tagliani e mezza giunta hanno voluto fare il punto ieri della situazione sui lavori di recupero e su come lentamente si sta tornando alla normalità, anche se dopo quelle scosse nulla sarà più come prima. Tagliani ha ricordato come l’esperienza dolosa dal sisma debba insegnare a costruire con criteri antisismici con l’edilizia che deve fare i conti con questa realtà nel ferrarese.
«L’impegno - ha annunciato il sindaco - è quello di uscire dal cratere entro la fine di questa legislatura».
In sostanza entro due anni tutte le persone dovrebbero tornare nelle proprie abitazioni, sono ancora 57 quelle che usufruiscono degli strumenti di accoglienza e si dovrebbero chiudere le pratiche dei cantieri, alcuni dei quali dovrebbero giungere anche a compimento definitivo.
L’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi ha spiegato che sono stati 112,3 i milioni di euro spesi dal Comune di Ferrara per gli interventi diretti e indiretti in questi cinque anni dopo il terremoto.
I lavori in corso riguardano al momento 6 cantieri: Palazzo Massari con un intervento di 2,6 milioni di euro e il recupero strutturale entro marzo 2018. Serviranno quasi 2 milioni per rimettere in sesto la Certosa monumentale, con un cantiere iniziato lo scorso ottobre e che dovrebbe terminare entro al fine del prossimo anno. Poco più di 1 milione per sistemare l’ex Mof (prossima sede dell’Urban Center e dell’Ordine degli Architetti), partito lo scorso luglio e che verrà ultimato il prossimo mese. A buon punto anche la ristrutturazione di casa Niccolini, con lavori avviati lo scorso luglio e che hanno subito qualche rallentamento per effettuare dei rilievi archeologici, nei prossimi mesi si inaugurerà quella che diventerà la sezione ragazzi della biblioteca Ariostea: costo dell’intervento 1,2 milioni. Procede il cantiere anche nell’ex lanificio Toselli in via Marconi per un intervento di 1,8 milioni. Sesto cantiere aperto è quello di Palazzo Diamanti per un importo di 2,5 milioni e riguarda un ampio risanamento della struttura. Anche in questo caso i lavori dovranno essere effettuati per non intralciare più del dovuto la rassegne espositive.
In totale il Comune ha effettuato 60 interventi come stazione appaltante nel programma delle opere pubbliche, sono 52 quelli sopra i 50mila euro, 27 lavori in corso o completati, 4 gare in corso di aggiudicazione, 6 nuovi interventi in fase di progettazione preliminare. Fino a questo momento sono stati investiti 12 milioni per interventi già realizzati; 3,5 milioni per il Coc Accoglienza; 4,3 milioni per l’edilizia residenziale pubblica: 45,9 milioni per il Mude e 46,6 milioni per il piano opere pubbliche 2017.
Sul fronte dell’edilizia privata gli uffici comunale hanno lavorato molto in questi cinque anni come testimonia nella sua relazione l’assessora Roberta Fusari. L’ufficio per la Ricostruzione sta continuando a vagliare le istanze sui danni subiti dalle abitazioni private. Ad oggi sono 448 le richieste di contributo accettate dal Comune ed è stato approvato il rilascio di un totale di 45,9milioni euro di contributi commissariali. Mentre per una cinquantina di richieste sono ancora in corso le valutazioni, con tempi legati alla complessità degli interventi. Solo 8 le richieste archiviate per una rinuncia dei privati che l’avevano presentata. Il tempo medio per l’istruttoria è di 150 giorni e il termine ultime, salvo ulteriori proroghe, per presentare richieste di contributo è fissato per ottobre 2017. Complessivamente si è concluso il 73,4% dei lavori per un totale di 22,4 milioni erogati. Sono stati 361 gli interventi di edilizia residenziale pubblica effettuati nel quinquennio per complessivi 4,3 milioni di euro. Sono stati ultimati 305 alloggi pari all’85% del totale, sono in corso interventi su 29 alloggi e sono attualmente in appalto interventi su 27 alloggi di edifici classificati E pesante. L’assessora Chiara Sapigni si è poi soffermata su un dato di partenza: 1335 persone hanno usufruito del servizio Coc accoglienza, attualmente sono 57.
Sabato 20 maggio, giorno del quinto anniversario, l'amministrazione comunale ha organizzato due visite guidate gratuite ai cantieri: alle 10 alla Certosa e alle 16 alla Palazzina ex Mof (con ritrovo all'interno del parcheggio ex Mof nei pressi della palazzina). Durante le visite, la dirigente del Servizio Beni monumentali del Comune Natascia Frasson illustrerà gli interventi di recupero in corso e lo storico Francesco Scafuri descriverà le caratteristiche architettoniche e storiche dei due edifici in piena fase di recupero.
Tanto è stato fatto in questi anni considerando anche il non facile iter per sbloccare progetti e finanziamenti, regole dettate dalla necessità di una maggiore trasparenza negli appalti.
«L’impegno - ha annunciato il sindaco - è quello di uscire dal cratere entro la fine di questa legislatura».
In sostanza entro due anni tutte le persone dovrebbero tornare nelle proprie abitazioni, sono ancora 57 quelle che usufruiscono degli strumenti di accoglienza e si dovrebbero chiudere le pratiche dei cantieri, alcuni dei quali dovrebbero giungere anche a compimento definitivo.
L’assessore ai lavori pubblici Aldo Modonesi ha spiegato che sono stati 112,3 i milioni di euro spesi dal Comune di Ferrara per gli interventi diretti e indiretti in questi cinque anni dopo il terremoto.
I lavori in corso riguardano al momento 6 cantieri: Palazzo Massari con un intervento di 2,6 milioni di euro e il recupero strutturale entro marzo 2018. Serviranno quasi 2 milioni per rimettere in sesto la Certosa monumentale, con un cantiere iniziato lo scorso ottobre e che dovrebbe terminare entro al fine del prossimo anno. Poco più di 1 milione per sistemare l’ex Mof (prossima sede dell’Urban Center e dell’Ordine degli Architetti), partito lo scorso luglio e che verrà ultimato il prossimo mese. A buon punto anche la ristrutturazione di casa Niccolini, con lavori avviati lo scorso luglio e che hanno subito qualche rallentamento per effettuare dei rilievi archeologici, nei prossimi mesi si inaugurerà quella che diventerà la sezione ragazzi della biblioteca Ariostea: costo dell’intervento 1,2 milioni. Procede il cantiere anche nell’ex lanificio Toselli in via Marconi per un intervento di 1,8 milioni. Sesto cantiere aperto è quello di Palazzo Diamanti per un importo di 2,5 milioni e riguarda un ampio risanamento della struttura. Anche in questo caso i lavori dovranno essere effettuati per non intralciare più del dovuto la rassegne espositive.
In totale il Comune ha effettuato 60 interventi come stazione appaltante nel programma delle opere pubbliche, sono 52 quelli sopra i 50mila euro, 27 lavori in corso o completati, 4 gare in corso di aggiudicazione, 6 nuovi interventi in fase di progettazione preliminare. Fino a questo momento sono stati investiti 12 milioni per interventi già realizzati; 3,5 milioni per il Coc Accoglienza; 4,3 milioni per l’edilizia residenziale pubblica: 45,9 milioni per il Mude e 46,6 milioni per il piano opere pubbliche 2017.
Sul fronte dell’edilizia privata gli uffici comunale hanno lavorato molto in questi cinque anni come testimonia nella sua relazione l’assessora Roberta Fusari. L’ufficio per la Ricostruzione sta continuando a vagliare le istanze sui danni subiti dalle abitazioni private. Ad oggi sono 448 le richieste di contributo accettate dal Comune ed è stato approvato il rilascio di un totale di 45,9milioni euro di contributi commissariali. Mentre per una cinquantina di richieste sono ancora in corso le valutazioni, con tempi legati alla complessità degli interventi. Solo 8 le richieste archiviate per una rinuncia dei privati che l’avevano presentata. Il tempo medio per l’istruttoria è di 150 giorni e il termine ultime, salvo ulteriori proroghe, per presentare richieste di contributo è fissato per ottobre 2017. Complessivamente si è concluso il 73,4% dei lavori per un totale di 22,4 milioni erogati. Sono stati 361 gli interventi di edilizia residenziale pubblica effettuati nel quinquennio per complessivi 4,3 milioni di euro. Sono stati ultimati 305 alloggi pari all’85% del totale, sono in corso interventi su 29 alloggi e sono attualmente in appalto interventi su 27 alloggi di edifici classificati E pesante. L’assessora Chiara Sapigni si è poi soffermata su un dato di partenza: 1335 persone hanno usufruito del servizio Coc accoglienza, attualmente sono 57.
Sabato 20 maggio, giorno del quinto anniversario, l'amministrazione comunale ha organizzato due visite guidate gratuite ai cantieri: alle 10 alla Certosa e alle 16 alla Palazzina ex Mof (con ritrovo all'interno del parcheggio ex Mof nei pressi della palazzina). Durante le visite, la dirigente del Servizio Beni monumentali del Comune Natascia Frasson illustrerà gli interventi di recupero in corso e lo storico Francesco Scafuri descriverà le caratteristiche architettoniche e storiche dei due edifici in piena fase di recupero.
Tanto è stato fatto in questi anni considerando anche il non facile iter per sbloccare progetti e finanziamenti, regole dettate dalla necessità di una maggiore trasparenza negli appalti.
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