Mazza in delirio. Contro il Bari per il primato/LA DIRETTA
I biancazzurri salutano stasera alle 20.30. L'obiettivo è restare davanti a tutti
Ultimo atto della stagione. E che stagione. Indipendentemente da orario e condizioni meteo, stasera il cielo sarà biancazzurro sopra il “Paolo Mazza”. Alle 20.30 la Spal riceve il Bari, per chiudere il campionato in un clima di tripudio.
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Biancazzurri promossi matematicamente in serie A, da sabato scorso dopo la dolce e vincente... sconfitta di Terni. L’onda lunga della festa è destinata a prolungarsi fino alla nottata odierna, con lo stadio - e, idealmente ed ancora una volta, tutta la città - ad abbracciare i propri eroi, a celebrarli, a ringraziarli per aver concretizzato “il” sogno. Dopo 49 anni di avventure e disavventure, di speranze e crudeli disillusioni, di navigazioni più in mari procellosi che in acque con correnti favorevoli, la Spal è tornata nell’Olimpo del calcio nostrano. Nulla di più naturale di un nuovo, grande, happening collettivo.
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Il clima in questa Ferrara ormai quotidianamente baciata da un sole metereologicamente estivo e calcisticamente tonitruante, è di gioia e meraviglia, di felicità ed aspettativa. Tutti, proprio tutti, non parlano d’altro: della Spal, della promozione, della prossima serie A. Chi acquisteremo? Dove e con chi sarà il debutto? Ci salveremo? Si riuscirà a reggere l’urto economico e tecnico della categoria? Si è già proiettati in avanti, mentre il presente è ancora tutto da assaporare.
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Si pianificano le trasferte: due a Torino e Genova, a Milano e - probabilmente - a Verona, due a Roma ed a Firenze e dintorni (Empoli, se gli azzurri si salveranno a detrimento del Crotone). E poi a Udine, a Reggio con il Sassuolo ed a Bologna per l’agognato ritorno del derbissimo contro i rossoblu. Viaggi lontanucci solo a Napoli e Cagliari. E vedremo chi inaugurerà il nuovo “Mazza”, vedremo gli squadroni, i campioni, i fuoriclasse. Un altro mondo... Chi disperava («Un giorno rivedrò mai la Spal in A?») e chi attendeva la massima categoria come l’apogeo del proprio percorso da tifoso-innamorato, ora può finalmente lasciar pulsare i battiti - accelerati di piacere - del proprio cuore. La Spal in A, che gran cosa.
Questa sera, dunque, il ruggito del “Mazza” accompagnerà - fin dal riscaldamento - l’ingresso nell’arena dei gladiatori biancazzurri e del loro conducador Leonardo Semplici, sommo artefice di campo di questa duplice, consecutiva, promozione. L’auspicio? Un’altra vittoria, ovvio.
I tre punti non servono al fine dell’obiettivo finale, già conquistato. Ma sono propedeutici al conseguimento di un primo posto finale sinonimo tanto di prestigio quanto di maggiori introiti per la società, visto che la leadership conclusiva vale un contributo maggiore da parte della Lega. Particolari non trascurabili.
Detto ciò, presentare la partita con il Bari diventa quasi marginale, superfluo, aneddottico. Nel senso che in questo contesto non ci si preoccupa più dell’avversario di turno, degli accorgimenti tecnico-tattici, delle scelte di formazione, dell’eventuale assenza di questo o quello. Festa deve essere e festa sarà. Se poi verrà anche condita da un ulteriore successo, tanto meglio. Sarebbe la classica ciliegina sulla torta biancazzurra.
Due parole sul match, comunque, spendiamole. La Spal vi giunge con animo logicamente leggero e, forse, con qualche scoria delle nottate di giubilo. Ma non sarà certo un handicap. La mente sgombra può far girare meglio anche le gambe, oltretutto colme di tossine dopo una stagione che definire dispendiosa è dir poco. Mister Semplici qualche cambiamento rispetto a Terni lo farà. Costa al “Liberati” è uscito anzitempo e potrebbe lasciar spazio a Del Grosso, ex di turno. Giani, “primo” capitano, in questa occasione è candidato a tornare dall’inizio, come Castagnetti - un altro dei protagonisti della doppia promozione - a centrocampo, con Schiattarella, Arini e Schiavon a giocarsi una maglia. Davanti, con bomber Antenucci, o Floccari o Zigoni. Ma sono tutte supposizioni, e comunque non saranno le scelte odierne a spostare gli equilibri. Di sicuro non ci saranno l’infortunato Pontisso e Ghiglione, con la Nazionale ai Mondiali Under 20.
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Il Bari, dal canto suo, mancherà di ben dieci uomini, tra cui alcuni tenori quali Brienza e Floro Flores, ma a questo punto si tratta davvero di dettagli.
La Spal ed il suo popolo si apprestano a vivere l’apoteosi di una stagione da incorniciare, che resterà per sempre negli annali, nelle memorie, nei cuori. Sotto col Bari, obiettivo primo posto finale. Poi si potrà volare paginA.
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