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Bonzagni, l’esercizio provvisorio non si può fare
DOSSO. Allo stato attuale non ci sono le condizioni affinchè alle manifatture Bonzagni si attui un esercizio provvisorio. Lo ha chiarito ieri durante l’incontro in Regione del Tavolo riguardante l’azi...
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DOSSO. Allo stato attuale non ci sono le condizioni affinchè alle manifatture Bonzagni si attui un esercizio provvisorio. Lo ha chiarito ieri durante l’incontro in Regione del Tavolo riguardante l’azienda Manifatture Bonzagni il curatore fallimentare Paolo Lazzaroni, assistito dal consulente Marco Lazzaroni. Il Tavolo era stato convocato dall’assessore regionale Palma Costi (era presente in sua vece il dirigente Roberto Ferrari). Presenti il sindacalista Vitorio Battaglia della Fim-Cisl ed una rappresentanza della Rsa. Assenti invece il commissario prefettizio di Terre del Reno, Adriana Sabato e il presidente della Provincia, Tiziano Tagliani. Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione dell’azienda dopo il fallimento. A pagare le conseguenze di questa situazione sono i 28 dipendenti in quanto dal 26 aprile scorso sono congelati ovvero senza alcuna retribuzione. Non è possibile infatti ottenere gli ammortizzatori sociali. E’ stato chiesto al commissario di stringere i tempi per quanto riguarda le manifestazioni di interesse (sarebbero almeno quattro ma soltanto una di queste sarebbe stata formalizzata nero su bianco). Regione e sindacati hanno chiesto inoltre al curatore fallimentare di valutare non solamente l’aspetto economico ma anche il fato che l’eventuale acquirente garantisca il più possibile gli attuali livelli occupazionali. Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri dopo il furto avvenuto nella sede della fabbrica in via Statale quando sono stati rubati circa 25 mila sacchi monofilo a rete che si trovavano sui bancali, per un valore al momento imprecisato.
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