E la società pensa già al futuro
Colombarini e Mattioli entusiasti, ma anche proiettati sulla prossima stagione
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«Siamo molto contenti di aver chiuso il nostro campionato con un’altra vittoria, ci tenevamo a finire al primo posto». Parte così l’analisi di patron Simone Colombarini negli spogliatoi, dopo la passerella e la consegna del trofero per il primo posto in serie B. «La Spal, tra le squadre che hanno fatto il doppio salto, è l’unica ad aver chiuso entrambi i campionati al primo posto, siamo felici di tutto questo e finire la stagione davanti a una cornice di pubblico di questo tipo è qualche cosa di veramente sensazionale».
Una premiazione che non si era quasi mai vista a Ferrara, in stile Champion’s League: «È stata un’emozione molto forte, non siamo abituati a queste cose e penso che si tratti di una notte che rimarrà nella memoria e nel ricordo di tutti».
Ora, se inizia una fase di riposo per i giocatori, non c’è un minuto di sosta per la società, impegnata su mille fronti: «Già domani (oggi, ndr) abbiamo una riunione importante, in cui dovremo prendere tante decisioni. Innanzi tutto, iniziamo a decidere nel merito sui lavori allo stadio, per la parte nostra sceglieremo le aziende e anche il Comune sappiamo che è già avanti. Quest’anno abbiamo meno apprensioni rispetto all’anno scorso, perché siamo stati bravi a finire la nostra stagione in anticipo e quindi c’è tutto il tempo necessario per fare i lavori. Noi ci accolleremo i lavori legati alla nuova Curva, alla Gradinata con la posa dei seggiolini e altri lavori, mentre il Comune si occupa di tanti altri aspetti legati a riflettori, illuminazione, torri faro e non solo. Stiamo anche ragionando nell’ottica dello stadio alternativo come l’anno scorso, ma speriamo che, come avvenuto con Vercelli, non ce ne sia bisogno».
Anche gli abbonamenti in agenda: «Ci sediamo attorno al tavolo anche per decidere questo aspetto, visto che c’è grande interesse e fibrillazione».
Poi, è il turno del presidente Walter Mattioli: «È stato un finale davvero bellissimo. Martedì avevo parlato con i ragazzi, tenevamo tantissimo a chiudere al primo posto e arrivare a vivere questa meravigliosa premiazione. È stato bellissimo festeggiare con tutto il nostro popolo, ho visto anche questa volta tanta gente piangere, siamo felici di essere riusciti a dare finalmente delle gioie». E si riparte subito: «Alle 8 siamo già tutti intorno a un tavolo per parlare di mille aspetti».
E alla domanda su quando si sia accorto che questa Spal potesse arrivare lontano, la risposta è stata molto chiara: «Me ne sono accorto - conclude sorridendo - ad Auronzo, quando abbiamo pareggiato 1-1 contro la Lazio di Lotito».
Andrea Tebaldi
Una premiazione che non si era quasi mai vista a Ferrara, in stile Champion’s League: «È stata un’emozione molto forte, non siamo abituati a queste cose e penso che si tratti di una notte che rimarrà nella memoria e nel ricordo di tutti».
Ora, se inizia una fase di riposo per i giocatori, non c’è un minuto di sosta per la società, impegnata su mille fronti: «Già domani (oggi, ndr) abbiamo una riunione importante, in cui dovremo prendere tante decisioni. Innanzi tutto, iniziamo a decidere nel merito sui lavori allo stadio, per la parte nostra sceglieremo le aziende e anche il Comune sappiamo che è già avanti. Quest’anno abbiamo meno apprensioni rispetto all’anno scorso, perché siamo stati bravi a finire la nostra stagione in anticipo e quindi c’è tutto il tempo necessario per fare i lavori. Noi ci accolleremo i lavori legati alla nuova Curva, alla Gradinata con la posa dei seggiolini e altri lavori, mentre il Comune si occupa di tanti altri aspetti legati a riflettori, illuminazione, torri faro e non solo. Stiamo anche ragionando nell’ottica dello stadio alternativo come l’anno scorso, ma speriamo che, come avvenuto con Vercelli, non ce ne sia bisogno».
Anche gli abbonamenti in agenda: «Ci sediamo attorno al tavolo anche per decidere questo aspetto, visto che c’è grande interesse e fibrillazione».
Poi, è il turno del presidente Walter Mattioli: «È stato un finale davvero bellissimo. Martedì avevo parlato con i ragazzi, tenevamo tantissimo a chiudere al primo posto e arrivare a vivere questa meravigliosa premiazione. È stato bellissimo festeggiare con tutto il nostro popolo, ho visto anche questa volta tanta gente piangere, siamo felici di essere riusciti a dare finalmente delle gioie». E si riparte subito: «Alle 8 siamo già tutti intorno a un tavolo per parlare di mille aspetti».
E alla domanda su quando si sia accorto che questa Spal potesse arrivare lontano, la risposta è stata molto chiara: «Me ne sono accorto - conclude sorridendo - ad Auronzo, quando abbiamo pareggiato 1-1 contro la Lazio di Lotito».
Andrea Tebaldi
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