La Nuova Ferrara

Ferrara

Lotta senza quartiere agli abusivi del pass disabili 

Lotta senza quartiere agli abusivi del pass disabili 

Davanti alla commissione le testimonianze di Carlos Dana e di Fausto Bertoncelli Tra le proposte anche quella di multe più salate o punti da detrarre sulla patente

2 MINUTI DI LETTURA





La lotta ai “furbetti” che utilizzano impropriamente il contrassegno per il parcheggio in aree riservate ai disabili, sarà un argomento che impegnerà comunemente sia la maggioranza che l’opposizione. Di questo è certo il consigliere comunale Alberto Bova (Fc), che ieri in 4ª commissione, per un’informativa in merito nata da un ordine del giorno del M5S presentato in consiglio, ha affermato che «la riunione oggi ha focalizzato un problema, ma non ci fermeremo». Si è trattata di una commissione che ha raccolto i pareri su come contrastare il fenomeno del parcheggio di auto con contrassegno per disabili. Contrassegno che però è utilizzato dai parenti o da chi non è il disabile. Per parlare del fenomeno, sono stati inviatati Carlos Dana, portavoce del “Comitato ferrarese per disabili” e Fausto Bertoncelli, responsabile dell’Ufficio benessere, i quali hanno illustrato la situazione attuale a Ferrara e avanzato le loro proposte. Dana non ha dubbi a sottolineare come il problema sia prima di tutto culturale. «Siamo nel Paese dei furbetti, è un problema culturale. Il problema di fondo è che il permesso è un diritto personale per chi è svantaggiato, non un privilegio estendibile a chi riesce a approfittarsene. Da quando con Fausto Bertoncelli ci siamo interessati al fenomeno, siamo riusciti a frenare un trend. È inutile colpire il proprietario dell’auto, perché spesso è il disabile stesso. Bisognerebbe che il Comune prendesse in considerazione di aumentare la sanzione pecuniaria, facendola oscillare tra 500 e 1.500 euro, con progressione in caso di recidiva. Oppure si potrebbe considerare anche di togliere maggiori punti dalla patente, magari dieci anziché i 3 attuali, o togliere la patente stessa».
Altre soluzioni che Dana ha proposto sono l’assunzione di disabili come ausiliari del traffico, con il compito di occuparsi solo dell’uso improprio del contrassegno, o anche campagne di informazione nelle scuole. Fra i luoghi più colpiti dal fenomeno, c’è l’ospedale di Cona, insieme all’ipercoop. «Questo perché sono aree private a uso pubblico. L’ospedale di Cona è lontano, appartiene all’Asl, e la Polizia municipale va se qualcuno chiama, ma abbiamo visto che tanti sono i dipendenti sanitari che occupano i parcheggi con il contrassegno», hanno spiegato Dana e Bertoncelli. Alcuni dati li fornisce Bertoncelli. Le aree Cude nel Comune di Ferrara sono 830, di cui 562 generiche e 268 personalizzate, mentre entro le mura sono 397, di cui 200 generiche e 197 personalizzate. I contrassegni numerizzati sono 12.852, tra cui ci sono i duplicati per smarrimento o ex titolari deceduti, 6.000 sono quelli attualmente in circolazione, e ogni mese si richiedono mediamente 60/70 Cude nuovi».
Veronica Capucci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google