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Per la prima volta nella casa danneggiata 

di Samuele Govoni
Per la prima volta nella casa danneggiata 

A Portomaggiore la proprietaria entra nell’edificio inagibile da oltre un anno Ora comincia la conta dei danni. «Spero di tornare presto nella mia abitazione»

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PORTOMAGGIORE. Le crepe nei muri, il pavimento dissestato, i mobili al centro della stanza e un’umidità che si è insinuata prepotentemente nelle pareti. No, non è una delle case danneggiate dal terremoto; i motivi che hanno ridotto l’abitazione in quello stato sono altri. È un altro. L’immobile in questione è accanto, anzi attaccato, al poligono di via Cattaneo a Portomaggiore che nel gennaio 2016 venne divorato dalle fiamme. In quella tragedia persero la vita tre persone e la casa di Elis Benini, che confina proprio con la struttura, ormai inesistente, è stata dichiarata inagibile. Nella casa, rimasta chiusa per motivi di sicurezza e di indagine, restano qualche fotografia, i ricordi e gli affetti di una vita. «Quella è casa mia - afferma la signora Benini - e sono stanca di vivere altrove. Spero di tornare al più presto tra quelle mura perché è già passato tanto, troppo tempo». Nonostante in questi mesi sia entrata più volte (sempre con i vigili del fuoco) si guarda intorno, come se vedesse tutto per la prima volta. Prima di Natale l’avvocato Giacomo Forlani, legale della donna, aveva chiesto il dissequestro dell’immobile per poter capire e valutare il danno subìto dalla sua assistita. «Siamo stati autorizzati ad entrare nella casa proprio dal lato del poligono. In questo modo potremo verificare l’entità dei danni subìti dalla muratura dell’immobile sia a seguito dell’incendio, sia a seguito di questi mesi in cui la struttura è rimasta chiusa e vittima del tempo». Spiega l’avvocato Forlani, che continua: «Grossi, l’ingegnere di parte incaricato per stimare i danni riportati, dovrebbe riuscire a stilare un prospetto della situazione entro un mese e da lì capiremo come muoverci». Ieri mattina tra le macerie del poligono c’era anche Stefano Ghesini, titolare della struttura divorata dalle fiamme. «Condivido ciò che il sindaco Minarelli ha detto rispetto le vittime di questa tragedia («esprimo il mio grande dolore e solidarietà alle vittime e alle loro famiglie per l’immane tragedia che le ha colpite», ndr). Condivido - ha concluso - il disagio degli abitanti della zona che giorno dopo giorno sono costretti a vedere questo triste e sgradevole scenario».

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