«Fare sciopero adesso non ha proprio senso»
di Maurizio Barbieri
Copparo, Goberti della Fismic spiega la decisione di sospendere le agitazioni Lunedì, dopo l’incontro con la direzione Berco, si deciderà il da farsi
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COPPARO. La decisione dei sindacati di andare in ordine sparso nella vertenza Berco ha probabilmente colpo di sorpresa un po’ tutti quanti. Fim-Cisl e Uilm-Uil hanno deciso infatti di proseguire l’agitazione che riguarda il blocco degli straordinari nei reparti interessati dagli esuberi mentre la Fiom-Cgil e la Fismic hanno interrotto l’agitazione per via del fatto che l’azienda ha concesso l’incontro richiesto che avrà luogo nella giornata di lunedì alle 18. Mentre Sandra Rizzo, segretaria provinciale Fim-Cisl fa sapere di non voler parlare fino a lunedì, Guido Goberti, che fa parte del direttivo della Fismic spiega la posizione del proprio sindacato: «L’azienda ci ha concesso l’incontro richiesto ed è proprio per questo motivo che abbiamo decido di interrompere l’agitazione. Lunedì capiremo quale sarà la strategia aziendale e poi, a seconda delle risposte che ci verranno fornite decideremo il da farsi. Spero che alla fine di tutto non ci siano licenziamenti unilaterali. Adesso il lavoro c’è e posso confermare che i lavoratori stanno sputando l’anima».
«Se non torniamo dopo l’incontro con la direzione con risposte serie ripristineremo le agitazioni» afferma Alberto Finessi, responsabile nazionale Fismic per il settore metalmeccanico. Entro fine febbraio 2018 dovranno uscire 173 lavoratori tra gli stabilimenti di Copparo e Castelfranco Veneto, fino ad ora hanno firmato una sessantina di persone solo nella fabbrica di Copparo e nel caso escano i decreti attuativi (potranno andare in pensione i lavoratori con 41 ani i servizio, tali decreti erano attesi per l’inizio di marzo ma non si sa ancora nulla), un’altra quarantina di lavoratori potrebbero lasciare la fabbrica.
«Se non torniamo dopo l’incontro con la direzione con risposte serie ripristineremo le agitazioni» afferma Alberto Finessi, responsabile nazionale Fismic per il settore metalmeccanico. Entro fine febbraio 2018 dovranno uscire 173 lavoratori tra gli stabilimenti di Copparo e Castelfranco Veneto, fino ad ora hanno firmato una sessantina di persone solo nella fabbrica di Copparo e nel caso escano i decreti attuativi (potranno andare in pensione i lavoratori con 41 ani i servizio, tali decreti erano attesi per l’inizio di marzo ma non si sa ancora nulla), un’altra quarantina di lavoratori potrebbero lasciare la fabbrica.
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