«L'acqua del rubinetto è sicura»
«Ci riferiamo ai dati delle analisi di Polesine Acque che dimostrano la potabilità delle nostre acque e valori ben al di sotto della soglia stabilita, tra l’altro i monitoraggi sono in corso da tempo»...
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«Ci riferiamo ai dati delle analisi di Polesine Acque che dimostrano la potabilità delle nostre acque e valori ben al di sotto della soglia stabilita, tra l’altro i monitoraggi sono in corso da tempo». Il sindaco di Occhiobello Daniele Chiarioni interviene in merito al dossier di Greenpeace sulla presenza di Pfas (sostanze di perfluoro alchiliche) che sarebbero state rilevate nell’acqua del rubinetto di varie province del Veneto come Vicenza, Verona, Padova e Rovigo. Il Comune ha interpellato il direttore di Polesine Acque, l’ingegner Roberto Segala che spiega i dati degli ultimi campionamenti dello scorso aprile: «Il ministero della Salute ha definito limiti di performance della somma delle concentrazioni Pfas pari a 500 nanogrammi, per quanto riguarda Occhiobello stiamo parlando di un valore attorno a 26, per cui ampiamente al di sotto della soglia dei requisiti di sicurezza». Il consiglio regionale del Veneto, in proposito, ha approvato l’istituzione di una commissione d’inchiesta per le acque inquinate del Veneto in relazione alla presenza di Pfas.
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