Lasciarono la bimba in auto mentre uccidevano insieme
Omicidio in golena: a processo ex carabiniere in servizio a Cento e la compagna Accusati anche di abbandono di minore: la piccola in macchina, loro in sala giochi
2 MINUTI DI LETTURA
CENTO. Abitavano e lavoravano a Cento in passato, ma li ricordano ancora: e si ricorda ancora il «buco nero» dove sono ifniti, accusati di omcidio: il 17 ottobre a Rovigo, saranno processati Salvatore Ciammaichella, 45 anni, di Frassinelle Polesine, in passato carabiniere in servizio a Cento, oggi congedato e Monia Desole, 42 anni, originaria del Centese, diventata rodigina per seguire il compagno. Ora condividono anche l'omicidio di Antonio Piombo, 60 anni, che abitava col fratello Agostino a Lama Polesine: l’uomo venne trovato nel pomeriggio del 27 maggio 2016 in golena a Garofolo, ucciso con due colpi di pistola, uno alla testa e uno all'addome.
Sparati da Ciammaichella, che disse di averlo fatto perchè la vittima aveva importunato lui e la compagna che si erano appartati. L’ex carabinieri è accusato di averlo fatato come da imputazione e come dal processo iniziato ieri a Rovigo. All'udienza preliminare a loro carico, con Ciammaichella difeso dall'avvocato Luigi Prete di Bologna e Desole dall'avvocato Lorenza Munari di Rovigo, i difensori hanno chiesto una consulenza medico legale e una balistica. Per stabilire chi dei due abbia sparato o entrambi. Numerose e pesanti le contestazioni a loro carico: omicidio volontario in concorso, aggravato dal fatto di essere stato commesso alla presenza di una bambina, la figlia di Desole, che sarebbe stata in auto, in golena con i genitori al momento dell'omicidio; rapina in concorso, perché il cadavere sarebbe stato poi spogliato del Bancomat; indebito utilizzo di carte di credito, perché poche ore dopo l'omicidio il bancomat sarebbe stato usato a Bologna, per prendere 140 euro, poi ancora a finale Emilia, per prenderne 110; abbandono di minore, perché, a quanto emerso nel corso delle indagini, in altre occasioni i due avrebbero abbandonato la bambina in auto, per andare poi a giocare alle slot a Occhiobello. Cosa sia accaduto quella serata in golena, il perché Piombo sia stato ammazzato, non è mai stato chiarito. Le prime dichiarazioni di Ciammaichella affermarono che l'uomo avrebbe disturbato un incontro sessuale tra i due compagni e che la lite che ne seguì, nella concitazione, si sarebbe chiusa con due colpi di armi da fuoco, accidentali.
Sparati da Ciammaichella, che disse di averlo fatto perchè la vittima aveva importunato lui e la compagna che si erano appartati. L’ex carabinieri è accusato di averlo fatato come da imputazione e come dal processo iniziato ieri a Rovigo. All'udienza preliminare a loro carico, con Ciammaichella difeso dall'avvocato Luigi Prete di Bologna e Desole dall'avvocato Lorenza Munari di Rovigo, i difensori hanno chiesto una consulenza medico legale e una balistica. Per stabilire chi dei due abbia sparato o entrambi. Numerose e pesanti le contestazioni a loro carico: omicidio volontario in concorso, aggravato dal fatto di essere stato commesso alla presenza di una bambina, la figlia di Desole, che sarebbe stata in auto, in golena con i genitori al momento dell'omicidio; rapina in concorso, perché il cadavere sarebbe stato poi spogliato del Bancomat; indebito utilizzo di carte di credito, perché poche ore dopo l'omicidio il bancomat sarebbe stato usato a Bologna, per prendere 140 euro, poi ancora a finale Emilia, per prenderne 110; abbandono di minore, perché, a quanto emerso nel corso delle indagini, in altre occasioni i due avrebbero abbandonato la bambina in auto, per andare poi a giocare alle slot a Occhiobello. Cosa sia accaduto quella serata in golena, il perché Piombo sia stato ammazzato, non è mai stato chiarito. Le prime dichiarazioni di Ciammaichella affermarono che l'uomo avrebbe disturbato un incontro sessuale tra i due compagni e che la lite che ne seguì, nella concitazione, si sarebbe chiusa con due colpi di armi da fuoco, accidentali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
