Papà Gianfranco alle stelle «Serata indimenticabile»
di Paolo Negri
Zigoni senior giovedì era in tribuna: da Oderzo con tutta la famiglia e tanti amici «Emozione immensa, ringrazio Ferrara e la Spal. Gianmarco? Impressionante»
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Un vulcano di simpatia. Come sempre. Energia allo stato puro. Ironia, battute taglienti. E un pieno di felicità. Gianfranco Zigoni ieri era al settimo cielo, reduce dall’inebriante notte di Spal-Bari, vissuta da tifoso acquisito e - soprattutto - da padre orgoglioso.
«Ero in tribuna. Un’emozione immensa, è stato tutto bellissimo. Una serata stupenda, meravigliosa, che non dimenticherò. Ringrazio tutti, la Spal e Ferrara».
Si è mossa tutta la famiglia Zigoni?
«Sì, tutti. Ero con mia moglie, mio fratello e poi nipoti, cugini, amici qui di Oderzo. E Gianmarco ha segnato quei due gol... Dopo il secondo mi si sono avvicinate diverse persone, almeno sette/otto, mi hanno dato la mano, abbracciato, mi hanno fatto i complimenti. Erano felici. Mi ha fatto molto piacere, ma non so come mi abbiano riconosciuto».
Ma Zigo è sempre Zigo, anche senza... pelliccia e pistola!
«In effetti quelle non le avevo... Comunque, sono state senzazioni speciali. Adesso spero che la Spal resti per tanti anni in serie A».
Gianmarco è andato in doppia cifra, con la doppietta al Bari ha chiuso la stagione con 11 gol.
«Alt, un momento. Per me i suoi gol sono 12, e sia la società che la stampa dovrebbero rimarcarlo, riconoscerlo. La rete alla Pro Vercelli era validissima, mio figlio non si trovava in fuorigioco, aveva forse un braccio avanti ma quello non conta, ed era partito in posizione regolare. Un guardalinee che annulla un gol del genere deve essere assunto alla Nasa, è uno scienziato! Con quella decisione mi e ci hanno rubato un sogno».
In che senso?
«Gianmarco avrebbe conquistato la terza promozione con un gol decisivo suo. L’Avellino vinse 1-0 a Catanzaro, gol di mio figlio e ritorno in B. L’anno scorso con la Spal contro l’Arezzo la rete del ritorno in cadetteria, e con la Pro ci sarebbe stata quella della storica promozione in A. Sarebbe stato un record, una cosa unica al mondo».
Vero, ma è andata bene lo stesso. E la doppietta al Bari è valsa la certezza del primo posto: mai successo che una neo-promossa salisse in A vincendo il campionato.
«Sì, però mi chiedo cosa hanno gli arbitri contro la Spal. La avversano anche in casa. Manganiello col Frosinone, quella decisione con la Pro Vercelli, l’altra sera due rigori clamorosi negati a Gianmarco e tanta tolleranza davanti ai falli commessi dal Bari. Io non voglio pensare male però... Non si fa così ad una società seria, un modello, come la Spal».
Oltre alla Spal promosso anche il Verona.
«Il 17 porta bene. Siamo nel 2017, il 17 è il numero di maglia di Gianmarco, Spal e Verona in A. Lo sognavo, ed a volte i sogni si avverano. Sono felice per il Verona (Zigoni ne è stato idolo assoluto; ndr). In definitiva, per me un’annata stupenda».
Cosa servirà alla Spal in serie A?
«Dei buoni difensori. E un giocatore con gli attributi in mezzo al campo. Io prenderei un argentino, di quelli cattivi».
Gianmarco resterà alla Spal?
«È in prestito dal Milan, non so cosa vorranno fare i rossoneri. Spero con tutto il cuore che rimanga alla Spal, lo vuole lui e lo vogliamo tutti noi, mi auguro che la società faccia lo sforzo per assicurarselo. Da quando è alla Spal ha fatto grandi miglioramenti, è maturato, è sicuro di sé. L’altra sera mi ha impressionato: due gol, e avrebbe potuto farne quattro; colpi di tacco, ha fatto passare la palla... Anch’io avevo iniziato a dare il meglio a 26 anni. Ma Gianmarco è anche un bravo ragazzo».
«Ero in tribuna. Un’emozione immensa, è stato tutto bellissimo. Una serata stupenda, meravigliosa, che non dimenticherò. Ringrazio tutti, la Spal e Ferrara».
Si è mossa tutta la famiglia Zigoni?
«Sì, tutti. Ero con mia moglie, mio fratello e poi nipoti, cugini, amici qui di Oderzo. E Gianmarco ha segnato quei due gol... Dopo il secondo mi si sono avvicinate diverse persone, almeno sette/otto, mi hanno dato la mano, abbracciato, mi hanno fatto i complimenti. Erano felici. Mi ha fatto molto piacere, ma non so come mi abbiano riconosciuto».
Ma Zigo è sempre Zigo, anche senza... pelliccia e pistola!
«In effetti quelle non le avevo... Comunque, sono state senzazioni speciali. Adesso spero che la Spal resti per tanti anni in serie A».
Gianmarco è andato in doppia cifra, con la doppietta al Bari ha chiuso la stagione con 11 gol.
«Alt, un momento. Per me i suoi gol sono 12, e sia la società che la stampa dovrebbero rimarcarlo, riconoscerlo. La rete alla Pro Vercelli era validissima, mio figlio non si trovava in fuorigioco, aveva forse un braccio avanti ma quello non conta, ed era partito in posizione regolare. Un guardalinee che annulla un gol del genere deve essere assunto alla Nasa, è uno scienziato! Con quella decisione mi e ci hanno rubato un sogno».
In che senso?
«Gianmarco avrebbe conquistato la terza promozione con un gol decisivo suo. L’Avellino vinse 1-0 a Catanzaro, gol di mio figlio e ritorno in B. L’anno scorso con la Spal contro l’Arezzo la rete del ritorno in cadetteria, e con la Pro ci sarebbe stata quella della storica promozione in A. Sarebbe stato un record, una cosa unica al mondo».
Vero, ma è andata bene lo stesso. E la doppietta al Bari è valsa la certezza del primo posto: mai successo che una neo-promossa salisse in A vincendo il campionato.
«Sì, però mi chiedo cosa hanno gli arbitri contro la Spal. La avversano anche in casa. Manganiello col Frosinone, quella decisione con la Pro Vercelli, l’altra sera due rigori clamorosi negati a Gianmarco e tanta tolleranza davanti ai falli commessi dal Bari. Io non voglio pensare male però... Non si fa così ad una società seria, un modello, come la Spal».
Oltre alla Spal promosso anche il Verona.
«Il 17 porta bene. Siamo nel 2017, il 17 è il numero di maglia di Gianmarco, Spal e Verona in A. Lo sognavo, ed a volte i sogni si avverano. Sono felice per il Verona (Zigoni ne è stato idolo assoluto; ndr). In definitiva, per me un’annata stupenda».
Cosa servirà alla Spal in serie A?
«Dei buoni difensori. E un giocatore con gli attributi in mezzo al campo. Io prenderei un argentino, di quelli cattivi».
Gianmarco resterà alla Spal?
«È in prestito dal Milan, non so cosa vorranno fare i rossoneri. Spero con tutto il cuore che rimanga alla Spal, lo vuole lui e lo vogliamo tutti noi, mi auguro che la società faccia lo sforzo per assicurarselo. Da quando è alla Spal ha fatto grandi miglioramenti, è maturato, è sicuro di sé. L’altra sera mi ha impressionato: due gol, e avrebbe potuto farne quattro; colpi di tacco, ha fatto passare la palla... Anch’io avevo iniziato a dare il meglio a 26 anni. Ma Gianmarco è anche un bravo ragazzo».
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