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SPAL in A

di Paolo Negri
SPAL in A

Non c’è 2 senza 3. Pasetti (il 2) e Bozzao (il 3) si declinano insieme. Sempre. Così fu e così è. Pasetti e Bozzao, per chi non lo sapesse, hanno costituito la coppia di terzini più famosa della...

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Non c’è 2 senza 3. Pasetti (il 2) e Bozzao (il 3) si declinano insieme. Sempre. Così fu e così è. Pasetti e Bozzao, per chi non lo sapesse, hanno costituito la coppia di terzini più famosa della storia spallina. Hanno segnato un’epoca: 228 presenze in biancazzurro Bozzao (nella top five), 111 Pasetti.
Non si può parlare del ritorno della Spal in serie A senza evocare l’uno e l’altro. Che sono venuti a trovarci in redazione, insieme, come in campo ai bei tempi. Non c’è 2 senza 3, appunto.
Cosa significa per voi il ritorno in A della Spal a distanza di 49 anni?
Pasetti: «Un qualcosa che non ha bisogno di commenti. Di certo è una grande gioia, un’emozione, un fatto estremamente positivo per tutta la città».
Bozzao: «Un grande vantaggio per tutti. Per la società, sia a livello sportivo che economico. E per la città in senso generale, a livello di immagine, a livello turistico, per i commercianti».
Traguardo meritato?
Pasetti: «Non ci sono dubbi. Siamo una città da serie A, ma va rimarcato come mister Semplici abbia fatto un miracolo: passo dopo passo ha condotto la squadra dalla salvezza in Lega Pro ai play off sfiorati, alla promozione in B ed ora a questa in A».
Bozzao: «Quella di Ferrara è una realtà in cui tutte le componenti ti lasciano lavorare. In ogni caso, società, staff e giocatori sono stati bravi. I risultati parlano chiaro: la Spal ha fatto più delle altre».
Cosa merita di essere sottolineato?
Pasetti: «Che c’è una proprietà con la testa sulle spalle. È la migliore delle garanzie. Inoltre, quando vai al Centro per seguire una partita degli Allievi e vedi Francesco Colombarini che arriva in biciletta, paga i 5 euro del biglietto ed assiste alla gara, allora hai capito tutto: è una persona semplice, e di valore. Le prospettive sono rosee. Ho fiducia».
Bozzao: «La cosa più rilevante è che la famiglia Colombarini ha eliminato gli approfittatori che nei precedenti 25 anni avevano combinato danni. Francesco Colombarini è un uomo che si è fatto da solo, un combattivo, un coraggioso».
La Spal è pronta per la serie A?
Pasetti: «Intanto la gente dovrà capire che l’obiettivo della Spal sarà lottare per arrivare quint’ultima. Poi dovrà trovare giocatori che magari le grandi come Milan e Inter non sfruttano».
Bozzao: «In assoluto potrebbe non essere preparata come lo era la Spal di una volta. La filosofia era trovare giocatori in anticipo sulla concorrenza, oltre ad avere un ottimo settore giovanile. Adesso in tal senso la Spal è forse in ritardo, quest’anno non ha fatto giocare un ragazzo del vivaio. Mazza ai nostri tempi ne imponeva almeno due per stagione. Serve una precisa filosofia societaria, servono giovani sia per giocare sia per - poi - guadagnare».
Per affrontare la serie A cosa servirà?
Pasetti: «L’entusiasmo che c’è adesso. E guai drammatizzare se si perde qualche partita di fila. Sul piano sportivo, Vagnati è bravo, sa come muoversi, ha occhio anche per i giovani».
Bozzao: «Colombarini deve fissare un budget, e oltre quello non si va. Poi serve l’ossatura: portiere, difensore centrale, centrocampista. Gente esperta, di personalità e carisma. Un leader giusto. Uno come Massei? Ecco, ma andrebbe cercato in Argentina...».
Come era la vostra serie A?
Pasetti: «Ci allenavamo nel la lunetta tra porta e Curva Est. Essere in A così era già un miracolo. Era un calcio più sereno, tranquillo, meno sclerotico. Ma in A ci stavamo, era una cosa naturale, sapevi che potevi retrocedere così come eri consapevole che poi avresti potuto vincere la B».
Bozzao: «Noi eravamo squadra. Contava il complesso di uomini. Ora il calcio è diverso. La serie A di questa Spal sarà più difficile della nostra».
Era più forte Pasetti o Bozzao?
Pasetti: «Bozzao era migliore. Il “Tigre” era il più forte di tutti. Io ho avuto la fortuna di trovare lui e Oscar (Massei; ndr) che mi hanno sempre aiutato, guidato, dandomi i consigli giusti, senza sgridarmi».
Bozzao: «Sciocchezze. Pasetti era bravo e faceva ciò che doveva, nessuno ti regala niente».
Con il ritorno della Spal in A quale partita sarà più affascinante?
Pasetti: «Il derby con il Bologna. L’ultimo, nel ’68, lo perdemmo in casa...».
Bozzao: «Il Bologna, la Juve, il Milan... Ma io andrei a vedere il Napoli: gioca troppo bene, mi piacerebbe ammirare da vicino un complesso del genere».

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