l’appello inascoltato del coordinamento regionale e l’ira dei ferraresi del Mdp
Articolo 1: «Rappresaglia del Pd imposta al suo sindaco»
Hanno sperato fino all’ultimo che Tagliani non togliesse dalla giunta l’assessora Annalisa Felletti, che da poco aveva ufficializzato il suo ingresso nel nuovo partito. Il coordinamento degli eletti...
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Hanno sperato fino all’ultimo che Tagliani non togliesse dalla giunta l’assessora Annalisa Felletti, che da poco aveva ufficializzato il suo ingresso nel nuovo partito. Il coordinamento degli eletti e degli amministratori di Articolo Uno - Mdp Emilia-Romagna ha inviato al sindaco di Ferrara una lettera appello per mantenere in giunta la loro esponente, parlando di rappresaglia del Pd imposta al suo sindaco con una supplica che alla fine Tagliani non ha ascoltato decidendo di interrompere il cammino in giunta dell’assessore Mdp. È quindi arrivata una presa di posizione del coordinamento provinciale di Mdp. «Questa scelta - tuona il Mdp di Ferrara - ci pare inopportuna sia nei tempi che nei modi. Era infatti in corso un confronto tra Articolo 1, il Partito Democratico e l’intera compagine di maggioranza, il cui esito avrebbe potuto condurre ad un rinnovato accordo politico sui contenuti programmatici e sulla composizione della giunta. Questa inaspettata accelerazione introduce una lacerazione profonda nei rapporti che costruttivamente Mdp ha tentato sin qui di consolidare, malgrado le difficoltà pregresse che il neocostituito soggetto ha ereditato. Il giudizio positivo sull’amministrazione guidata da Tiziano Tagliani è stato da noi esplicitato immediatamente onde evitare strumentalizzazioni, tensioni e ambiguità circa la nostra collocazione. Stupisce dunque che si utilizzino come argomenti per l’estromissione dalla giunta di una rappresentante che ha indubitabilmente molto ben operato, l’assenza di una rappresentanza consiliare unitamente all’adesione ad una nuova forza politica comunque affine all’attuale maggioranza. È noto infatti che la presenza di Felletti fosse oggetto di discussione da mesi, tanto che ancor prima dello scioglimento di Sel e della comparsa di Sinistra Italiana era stata sfiduciata dal gruppo consiliare corrispondente per voce del Consigliere indipendente Leonardo Fiorentini, nonché dai vertici del partito. Ciò nonostante per diverso tempo sindaco e maggioranza hanno ritenuto di non assecondare gli appelli di una forza politica che ha in ultimo dichiarato di non ritenersi più organica alla maggioranza istituzionale. Come non ricordare il commento di Tagliani alla polemica avviata dal segretario del Pd sul passaggio di Felletti ad Articolo 1, attraverso il quale affermò che «Felletti e la sua forza politica esprimono una sensibilità di sinistra che è doveroso rappresentare in giunta». È evidente pertanto che il aindaco con questa scelta ha ceduto alle richieste del Pd, che in questo modo introduce in Giunta e in Consiglio due figure renziane, spostando l’asse esecutivo-assembleare al centro e così emarginando la sinistra ferrarese, che non avrà più rappresentanza politica nel governo della città».
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