Asilo nido, via l’Isee per il calcolo della retta
Berra, la decisione approvata nell’ultima seduta del consiglio comunale L’assessore Cenacchi:«La maggior parte delle famiglie sono nella stessa fascia»
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BERRA. Sono aperte le iscrizioni all'asilo nido comunale "Pollicino Verde" di Berra per l'anno scolastico 2017/18: per le domande di iscrizione rivolgersi presso l'ufficio Servizi Sociali del Comune, nei giorni martedì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e giovedì dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 18. Dal prossimo anno scolastico ci sarà una grande novità, approvata nell'ultima seduta consiliare, che consiste nell'eliminazione delle fascia Isee per il calcolo della retta e la fruizione dei pasti.
«Si tratta di una sperimentazione - ha precisato l'assessore al bilancio Egle Cenacchi - una decisione presa visto anche che dagli atti consultati risulta che la maggior parte delle famiglie con i bambini al nido si trovano nella stessa fascia Isee».
Secondo il consigliere di opposizione Simone Grandi, l'unico ad aver votato contro questo provvedimento:«Sarebbe stato meglio ridurre il numero delle fasce (nove), mantenendo una diversificazione dei pagamenti, ma non eliminare completamente l'Isee».
«Questa decisione - ha precisato il vicesindaco berrese Filippo Barbieri in risposta al consigliere Grandi - non è altro che l'applicazione di una richiesta formulata dai genitori e dalle opposizioni consiliari avanzata in una riunione dove si parlava della questione riguardante il trasporto scolastico, ma prendo atto che nella vita si può anche cambiare idea».
La nuova tariffa unica sarà quindi di 200 euro mensili per l'iscrizione e di 2,5 euro per ogni pasto che sarà consumato dal bambino.
«Così facendo - ha spiegato il sindaco Eric Zaghini - potremmo avere un numero maggiore di iscrizioni. Sicuramente non mancheremo di fare agevolazioni ai più bisognosi, a quelle famiglie che ci verranno segnalate appositamente dai servizi sociali».
Per Stefano Bigoni della Lega Nord: «si tratta sicuramente di un passo positivo; ritengo altresì che la giunta dovrebbe valutare anche la situazione del nucleo familiare, perché dove i genitori lavorano entrambi hanno sicuramente più diritto di partecipare, perché sono quelle che ne hanno maggiormente bisogno. Ritengo anche che bisognerebbe valutare la possibilità di forme alternative all’asilo nido, visto i costi, come ad esempio i nidi famiglia. Importante fare un discorso complessivo ed una valutazione del problema a 360 gradi e, nel caso, attuare nuove forme di sperimentazione».
«Si tratta di una sperimentazione - ha precisato l'assessore al bilancio Egle Cenacchi - una decisione presa visto anche che dagli atti consultati risulta che la maggior parte delle famiglie con i bambini al nido si trovano nella stessa fascia Isee».
Secondo il consigliere di opposizione Simone Grandi, l'unico ad aver votato contro questo provvedimento:«Sarebbe stato meglio ridurre il numero delle fasce (nove), mantenendo una diversificazione dei pagamenti, ma non eliminare completamente l'Isee».
«Questa decisione - ha precisato il vicesindaco berrese Filippo Barbieri in risposta al consigliere Grandi - non è altro che l'applicazione di una richiesta formulata dai genitori e dalle opposizioni consiliari avanzata in una riunione dove si parlava della questione riguardante il trasporto scolastico, ma prendo atto che nella vita si può anche cambiare idea».
La nuova tariffa unica sarà quindi di 200 euro mensili per l'iscrizione e di 2,5 euro per ogni pasto che sarà consumato dal bambino.
«Così facendo - ha spiegato il sindaco Eric Zaghini - potremmo avere un numero maggiore di iscrizioni. Sicuramente non mancheremo di fare agevolazioni ai più bisognosi, a quelle famiglie che ci verranno segnalate appositamente dai servizi sociali».
Per Stefano Bigoni della Lega Nord: «si tratta sicuramente di un passo positivo; ritengo altresì che la giunta dovrebbe valutare anche la situazione del nucleo familiare, perché dove i genitori lavorano entrambi hanno sicuramente più diritto di partecipare, perché sono quelle che ne hanno maggiormente bisogno. Ritengo anche che bisognerebbe valutare la possibilità di forme alternative all’asilo nido, visto i costi, come ad esempio i nidi famiglia. Importante fare un discorso complessivo ed una valutazione del problema a 360 gradi e, nel caso, attuare nuove forme di sperimentazione».
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