Mangia l’hashish al parco: cucciolo rischia la morte
Cagnolino intossicato ricoverato d’urgenza in una clinica a Bologna Cittadini allarmati: in quella zona ci sono tutti i giochi per i bambini
CODIGORO. Un cucciolo di cane ha mangiato della droga nel parco dei bambini, rischiando la vita. A fare denuncia, la proprietaria dell’animale. Tutto è successo nella serata di giovedì scorso quando il cucciolo è stato ricoverato in una clinica Bolognese con gravi sintomi di avvelenamento.
Dopo aver trascorso un tranquillo pomeriggio di gioco con la figlia e il cagnolino al parco Daloiso di Codigoro, Caterina, una giovane mamma, una volta tornata a casa, ha notato il piccolo maltese di sei mesi indebolito e stranito. Allarmata dall’inusuale comportamento, la signora ha subito contattato il veterinario di zona che, con la massima rapidità, ha effettuato i primi controlli sull’animale, consigliando poi alla famiglia il ricovero d’urgenza per un presunto problema cardio-vascolare.
Arrivati all’ospedale veterinario I Portoni Rossi a Zola Predosa, al cucciolo sono stati immediatamente eseguiti controlli più scrupolosi «Dapprima aveva le gambe posteriori deboli, sembrava assonnato. Poi il peggioramento qualche ora più tardi, non reagiva più, aveva gli occhi molto rossi», dichiara ancora turbata la proprietaria. In attesa del referto definitivo l’animale viene ricoverato, qualche ora più tardi, dopo i primi positivi segni di reazione alla cura, l'attesa e discutibile diagnosi “Intossicazione da fumo/hashish da ingerimento”.
Com’è possibile che all’interno di un parco pubblico, dove coesistono spazi ludici per i bambini e aree di ritrovo e condivisione, possano accadere episodi di questa portata? Tutto questo è da imputare ad una scarsa presenza di controlli o ad un senso civico sempre più latente nei cittadini? Incredulità e sgomento anche tra i medici «Non avevamo mai avuto casi analoghi da almeno una trentina di anni», afferma il veterinario operante nella zona di Codigoro “Sono casi che studi sui libri di veterinaria all’Università ma in cui difficilmente di imbatti quando svolgi la professione”. Confidando possa restare questo un caso isolato e raro, rimane il sollievo per il piccolo cucciolo, che dopo una notte passata in osservazione è potuto rientrare nella sua casa ancora confuso e debole ma certamente non più in pericolo di vita.
Adesso però i cittadini chiedono maggiori controlli, soprattutto perché il parco è frequentato da bambini.
Annalisa Fabbri
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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