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Palazzese: io ho giocato l’ultimo derby col Bologna 

di Paolo Negri
Palazzese: io ho giocato l’ultimo derby col Bologna 

L’ex ala destra biancazzurra rammenta la partita del 10 marzo 1968 «Perdemmo 1-3. Adesso tornerà anche questa sfida e avrà grande fascino»

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La promozione della Spal in serie è sinonimo di entusiasmo per i tifosi biancazzurri, che potranno non solo sostenere la propria squadra nella massima categoria, ma anche vedere tutte le big del calcio italiano e gustare una partita in particolare: quella con il Bologna, la più sentita da queste parti. E non solo.
«Spal-Bologna, dopo 49 anni siamo tornati nel campionato che il pubblico Spallino merita sempre ForzaSpal».
Questo ad esempio è il messaggio che Giuseppe Palazzese ha postato nella propria pagina Facebook. Non casuale il riferimento al derby, visto che l’ex ala destra biancazzurra (con la Spal ha vinto lo scudetto De Martino ed ha giocato nelle Nazionali giovanili e Under oltre che di Lega B) può vantarsi di aver partecipato ad una gara speciale.
«Eh sì - ricorda il popolare Peppino dalla sua casa abruzzese - posso dire di aver giocato quello che ad oggi è l’ultimo Spal-Bologna disputato in serie A (nella foto qui sopra la Spal scesa in campo quel giorno)».
Palazzese apre l’album:
«Ero stato convocato varie volte, avevo esordito in A la domenica precedente a Varese. Con il Bologna giocammo il 10 marzo 1968. Non avevo ancora compiuto 18 anni, li avrei festeggiati il giorno 19. Ero il più giovane in campo».
Come andò, lo spiega lo stesso Palazzese: «Eh, andò male... perdemmo 3-1. Pensate che per il Bologna fece gol anche Pace, abruzzese come me, uno bravo ma che non segnava nemmeno con la matita... Io? Non ero emozionato, giocavo con giovanile incoscienza. Commisi un fallo su Haller, gli diedi la mano e lui nel suo italiano con fortissima inflessione tedesca: “Tu piccolo vai piano...”. In effetti dall’aspetto si vedeva che ero molto giovane».
Per Palazzese il ritorno della Spal in serie A e del derby cosa significano?
«Una gioia immensa. Il pubblico di Ferrara merita questo e altro, è sempre stata una tifoseria fantastica. Adesso poi la Spal ha trovato anche la quadratura societaria e ciò rappresenta la base: quando c’è la società, i risultati arrivano sempre, chi gioca si sente tranquillo, si crea un corpo unico con tutte le componenti. So pure che quest’anno c’era un gruppo molto sano, guidato da un ottimo allenatore. La A? Rivedere le big a Ferrara sarà troppo bello, verrò anch’io nelle occasioni in cui mi sarà possibile. Da ragazzo, appena arrivato alla Spal, ricordo di aver visto la Juve di Sivori, l’Inter di Mazzola... Cose che lasciano un segno per chi è malato di calcio. Ma il derby col Bologna avrà un fascino tutto suo».

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