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vitELLIO (PD): Doveva restituire le deleghe dopo il passaggio a mpD 

«Prima le idee e dopo le poltrone»

Luigi Vitellio, segretario del Pd, commenta la cacciata della Felletti dalla giunta. «Nel 2014 - spiega - Tiziano Tagliani è stato rieletto al primo turno con una maggioranza consigliare composta da...

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Luigi Vitellio, segretario del Pd, commenta la cacciata della Felletti dalla giunta. «Nel 2014 - spiega - Tiziano Tagliani è stato rieletto al primo turno con una maggioranza consigliare composta da Partito Democratico, Ferrara Concreta e Sel. Sel in realtà non elesse nessun consigliere, il più votato fu Leonardo Fiorentini, che si era candidato nelle liste di Sel come indipendente. A seguito della vittoria l'allora coordinatrice di Sel, Annalisa Felletti, si sedette al tavolo delle trattative offrendo al sindaco una lista di nomi per la giunta Tagliani. Il nome scelto fu quello di Annalisa Felletti. Già da pochi mesi dopo l'inizio della legislatura i rapporti tra il consigliere di Sel e l'assessore di riferimento, per modo di dire, i rapporti si sono raffreddati, probabilmente a causa di visioni differenti interne al partito. Il PD è rimasto alla finestra, dimostrando sempre lealtà verso l'assessora, nonostante la sua doppia veste: a Ferrara in giunta col PD, a Codigoro all’opposizione del governo di centro sinistra con una civica da lei creata. Nel corso del tempo il panorama a sinistra si è modificato e da dicembre scorso Sel non esiste più, Leonardo Fiorentini oggi rappresenta sinistra italiana in consiglio, e scopriamo dai giornali che Annalisa Felletti rappresenta il nuovo movimento dal nome Mdp. Quindi mi domando: chi oggi rappresenta la foorze a sinistra del Pd? Il Partito Democratico ha affrontato con enorme senso di responsabilità queste vicissitudini, votando anche l’ultima delibera (bilancio istituzione scuola), che ha visto invece il non voto, corredato da un durissimo intervento nei confronti dell'assessora, del consigliere Leonardo Fiorentini. «Abbiamo dimostrato - dice Vitellio - serietà perché crediamo che la scuola e il tema della pari opportunità non possano essere soggetti a diatribe politiche, ma crediamo sia necessaria chiarezza volta a consentire la migliore gestione possibile di queste deleghe. Politicamente avrei apprezzato che Annalisa Felletti parlasse con i suoi interlocutori politici prima che con i giornalisti, ma è un triste metodo che le ho visto utilizzare troppo spesso. Del resto sempre dai giornali avevamo appreso del suo passaggio dal PD di Codigoro ad una civica, per cui si candidò nel 2011 contro la sindaca sostenuta dal partito democratico. Avrei gradito che fosse lei a restituire le deleghe, dopo il suo ennesimo cambio di partito, per permettere una serena discussione invece ho assistito una discussione fondata su indiscrezioni giornalistiche prima del nostro incontro ufficiale.Ma rimeniamo al merito. Al tavolo con Mdp mi sono assunto due impegni : 1)non lasciare il nostro impegno sulla scuola e pari opportunità a fumose discussioni politiche, 2)aprire un tavolo con Mdp, Sinistra Italiana, campo progressista perché il Pd ha bisogno di parlare con chi crede di rappresentare la sinistra di questa Città ma con chiari e legittimati interlocutori. La dico male ma sono sicuro di essere capito: prima le idee e dopo le poltrone».

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