La Nuova Ferrara

Ferrara

la situazione nella diocesi 

Sono 100 le chiese ancora inagibili 

Sono 100 le chiese ancora inagibili 

Riapertura per 14 chiese, interventi approvati in altre 32 

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«L’emergenza terremoto e la forzata chiusura di tante chiese ancora inagibili ha creato un logico cambiamento anche nella pastorale».
Il vicario generale monsignor Massimo Manservigi ha fatto questa doverosa premessa per inquadrare il grave problema che si è aperto in diocesi con un centinaio di chiese che sono ancora inagibili.
In totale sono state riaperte 14 chiese, e allo stato attuale ci sono 32 interventi in attesa di essere approvati dalla regione. Delle 32 chiese è stata riaperta solo quella di Santa Maria Nuova-San Biagio. Sono stati affidati i lavori nella chiesa di San Bartolomeo apostolo ed entro il mese di giugno si concluderà la gara per la chiesa parrocchiale di Cassana. Tra pochi giorni sarà bandita la gara per la chiesa di San Benedetto, ed entro il prossimo mese di giugno verranno bandite le gare per le chiese parrocchiali di Gaibanella, Gavello e San Biagio di Bondeno.
Le restanti 68 chiese, sempre presenti nel piano di ricostruzione, sia quelle fuori cratere che quelle dentro, hanno un importo presunto di lavori che supera di poco i 28 milioni e non si ancora in quante annualità verranno inserite a finanziamento dalla regione. Dal 2012 ad oggi ’ufficio tecnico della diocesi ha erogato quasi 4 milioni di euro con un costo a carico delle parrocchie di 96mila euro per tutti gli interventi realizzati o per pagare la progettazione dei trentadue edifici inseriti nel piano regionale. Don Zanella ha rimarcato l’ottimo rapporto di collaborazione c’è con la regione.

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