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un aspetto critico 

Vaccini, tendenza al calo

Mentre a livello nazionale la polemica sulla vaccinazione obbligatoria nelle scuole deflagra in caso politico e sembra mettere tutti contro tutti, la Regione Emilia Romagna rivendica di aver fatto il...

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Mentre a livello nazionale la polemica sulla vaccinazione obbligatoria nelle scuole deflagra in caso politico e sembra mettere tutti contro tutti, la Regione Emilia Romagna rivendica di aver fatto il primo passo «nella giusta direzione, con la legge varata nel 2016 sull’obbligo vaccinale nei nidi». L’ente ha deciso di intervenire sulla materia perché da alcuni anni la copertura per le vaccinazioni obbligatorie (antitetanica, antidifterite, anti-epatite B e anti-poliomielite) si è ridotta sotto i valore indicato come soglia di sicurezza dall’Organizzazione mondiale della sanità: il 95%. Una tendenza che ha interessato anche Ferrara, in passato tra le province più ligie a rispettare obblighi e raccomandazioni in materia, atteggiamento che si è modificato negli ultimi anni. Per le quattro vaccinazioni obbligatorie, al 24° mese (i dati sono del 2015), l’adesione è gradualmente calata dal 97,1% del 2010 al 93,6% del 2015, un dato che non si sarebbe modificato in modo sostanziale nel 2016.
La minore convinzione a partecipare alle campagne vaccinali si è estesa anche ad altre scelte raccomandate o consigliate come la somministrazione dell’antinfluenzale (di poco superiore al 50%). Un aspetto “critico” del sistema sanitario, non solo a livello locale.

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