Daspo urbano, non si può più avvicinare alla zona Gad
Il provvedimento assunto dalla questura a carico di un cittadino straniero arrestato per spaccio: ha una validità di due anni
FERRARA. La nuova legge sul Daspo urbano (n. 14 del 20.02.2017) ha già trovato applicazione a Ferrara. La Questura l'ha usata per la prima volta a carico di un cittadino nigeriano identificato in zona G.A.D., già arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Il provvedimento prevede il divieto di accedere ai locali pubblici situati in zona G.A.D. e di stazionare nelle loro immediate vicinanze per un periodo di due anni. Più precisamente il Daspo emesso dal Questore Antonio Sbordone, individua alcuni locali pubblici e le rispettive vie, in questo caso in zona stazione, piazzale Castellina, Nazario Sauro e Cesare Battisti, nelle quali è vietato al cittadino nigeriano arrestato di accedere ad alcuni locali oltre che stazionare nelle vie circostanti.
L’uomo era stato arrestato dalla Squadra mobile il 10 maggio scorso. A seguito di un controllo era stato trovato in possesso di cocaina detenuta a fini di spaccio nelle vicinanze della stazione. "L’importante novità legislativa è in grado di dare nuovo slancio ai servizi di controllo del territorio - scrive la questura - con risultati in termine di prevenzione molto significativi".
La normativa ha introdotto sanzioni amministrative da 300 a 900 euro con l’allontanamento fino a 48 ore per chi lede il decoro urbano o la libera accessibilità o la fruizione di infrastrutture (ferrovie, aeroporti, ecc.), luoghi di pregio artistico, storico o interessati da flussi turistici, anche abusando di alcolici o droghe, esercitando la prostituzione "in modo ostentato", esercitando il commercio abusivo o facendo accattonaggio molesto.
Proprio per rendere operativo il nuovo Daspo urbano per chi si è ripetutamente reso protagonista di lesioni al decoro della città, con l’allontanamento fino a 12 mesi e per un periodo da 1 a 5 anni, e per chi spaccia droga nelle discoteche e locali di intrattenimento - aggiunge la questura - è in atto con l’amministrazione comunale uno studio per individuare le aree critiche, oltre all’area GAD, nelle quali verranno intensificati i servizi per rendere efficaci i nuovi poteri del sindaco.
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